04:46 15 Aprile 2021
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La scuola è una delle priorità, ma restano chiuse in Italia. E così studenti, genitori e docenti che ci tengono al futuro si riuniscono in piazza per manifestare a favore delle riaperture.

Il Comitato “Scuola in presenza” organizza per le ore 15 di domenica 21 marzo una manifestazione a favore del ritorno in presenza degli studenti. La richiesta del comitato è di equiparare la scuola ad un servizio essenziale, allo scopo di lasciarla aperta anche quando a livello regionale o locale vengono imposte le restrizioni da zona rossa.

Alla manifestazione aderiranno numerosi altri comitati costituiti da studenti, genitori e docenti che rappresentano tutta l’Italia che non accetta le scuole chiuse.

La manifestazione di Roma si svolgerà in Piazza del Popolo, ma da quanto si apprende anche altre 25 città italiane si uniranno alla manifestazione per chiedere che la scuola sia equiparata ad un servizio essenziale.

Dal comitato romano ci tengono a far sapere che dietro di loro non c’è alcun partito, ma si tratta soltanto di cittadini, di una azione della società civile, riporta l’Adnkronos.

La richiesta che la Rete nazionale scuole in presenza avanza è molto semplice: “La scuola deve rimanere aperta sempre e a prescindere dai coloro delle regioni. Una alternativa alla chiusura c’è e il governo deve trovarla”, dicono.

Secondo il loro punto di vista, ai fini del tracciamento e del contenimento della pandemia, è più prudente tenere le scuole aperte che chiuse: “Il principio di precauzione va ribaltato”, credono.

“Il principio di proporzione (rischi/benefici) ci appare invece profondamente sbilanciato a sfavore dei nostri figli”, aggiungono ancora.

Denunciare la dispersione scolastica

Con questa manifestazione, a cui è attesa la partecipazione anche della rappresentanza delle scuole internazionali”, si denuncerà anche la dispersione scolastica che la didattica a distanza sta producendo e lasciando come lascito nel post-pandemia.

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