20:40 11 Aprile 2021
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L'emergenza dettata dal coronavirus non riesce a demoralizzare gli italiani: nel report dell'ONU, l'Italia avanza di posizione tra i paesi più felici.

L'ANSA ha riportato i dati dell'ultimo rapporto sulla felicità dell'ONU. Il WHR (World Happiness Report) è la statistica ufficiale stilata dall'ONU a partire dal 2012 dell'indice di felicità nel mondo, nella quale i partecipanti hanno la possibilità di valutare diversi aspetti della propria vita usando una scala di valori decimale.

Il WHR 2021 si è concentrato sul definire i livelli di felicità delle persone in risposta alla crisi del 2020 da coronavirus. Al WHR 2021 hanno partecipato 149 paesi, e tra i parametri di valutazione sono inclusi fattori come libertà nelle scelte di vita, percezione di corruzione, generosità, aspettativa di vita e altri fattori.

I dati sorprendenti mostrano che molti dei paesi partecipanti hanno avuto una risposta positiva alla crisi, con il livello di felicità più alto rispetto ad altri anni. Tra questi spicca l'Italia, con un balzo di ben 3 posizioni rispetto all'anno precedente.

Bandiera italiana a Bergamo
© Sputnik . Evgeny Utkin
Bandiera italiana a Bergamo

Trovandosi ora alla 25a posizione, l'Italia ha visto una sostanziale crescita del livello di felicità nonostante le difficoltà affrontate durante il periodo di crisi, dimezzando la distanza dal primo posto in soli 5 anni. L'industriale Andrea Illy ha commentato questi dati in un'intervista a Trieste con l'ANSA.

"Gli italiani esprimono più solidarietà tra loro nei momenti di difficoltà", ha commentato Illy. "In Italia durante profonde crisi viene fuori la solidarietà e il Paese fa uno scatto incredibile".

Illy, da anni sostenitore del progetto dell'ONU, aveva già in altre occasioni commentato la "tendenza del popolo italiano, generalemnete individualista, a coalizzarsi nei momenti difficili".

Lo stesso report vede ai primi posti nella classifica mondiale i paesi del Nord Europa, con la Finlandia al primo posto per il 4o anno di fila, seguita nell'ordine da Danimarca, Svizzera, Islanda e Olanda, mentre all'opposto dello spettro vi sono Afghanistan (ultimo classificato), Zimbabwe e Rwanda.

Il motivo dell'alto senso di felicità nei paesi nord europei è collegato a fattori come la qualità delle istituzioni, livelli di corruzione molto bassi e un'ottima funzionalità della democrazia, livelli di libertà e indipendenza molto alti e una conseguente fiducia reciproca. Questi e altri fattori sono strettamente correlati fra di loro, rinforzandosi a vicenda e "rendendo difficile distinguere nettamente i rapporti di causa-effetto", ma alzando fortemente i livelli di soddisfazione di vita.

 

 

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