09:52 14 Aprile 2021
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Si riparte anche con il vaccino AstraZeneca, il direttore generale dell'Aifa ha confermato ufficialmente poco fa che l'autorità ha tolto la sospensione e quindi si può ripartire.

La campagna vaccinale con l’AstraZeneca riprende in Italia dopo le comunicazioni di ieri dell’Ema che ha fornito chiarimenti sul vaccino anglo-svedese. Lo ha comunicato poco fa Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che ha reso nota “la conclusione del comitato per la valutazione farmaci di Ema, che ha approvato e ratificato quanto proposto ieri dal Prac sul vaccino AstraZeneca.”

Di conseguenza, ha aggiunto Magrini, “Aifa ha appena revocato il divieto d’uso stabilito in via precauzionale qualche giorno fa”.

Quello che ha sottolineato Magrini, è quanto riportato in capo al comunicato stampa di ieri dell’Ema e cioè che “i benefici del vaccino AstraZeneca superano ampiamente i rischi e quindi il vaccino è sicuro senza limitazioni di età e senza sostanziali controindicazioni per l’uso. Non è associato a un aumento del rischio trombotico, né ci sono problematiche rispetto ai lotti”.

Magrini ha fatto comunque sapere che ulteriori studi per appurare un eventuale nesso tra eventi rari trombotici e il vaccino saranno portati avanti, tuttavia il direttore dell’Aifa afferma che “gli eventi rari si possono conoscere meglio solo dopo l’utilizzo”.

I casi correlati, ma non accertati, al vaccino AstraZeneca, sarebbero 18 di trombosi dei seni cavernosi cerebrali e 7 di coagulazione su 20 milioni di vaccini somministrati, aveva riportato l’Ema.

Rezza: avanti tutta con il vaccino contro incidenza Covid

Gianni Rezza, direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, durante la stessa conferenza stampa ha riferito che la revoca della sospensione è un sollievo per la campagna vaccinale, che ora va accelerata.

Rezza pone l’accento sul fatto che, a fronte di eventi rarissimi, abbiamo invece una elevata incidenza di Covid-19 in Italia con 150 casi per 100 mila abitanti.

Ecco perché Rezza considera “estremamente rischioso” abbandonare una campagna vaccinale in questo momento.

200 mila vaccinazioni al giorno

Il rammarico di Rezza è per il ritmo di vaccinazioni che si era raggiunto, con 200 mila dosi somministrate al giorno.

Ma crede che si possa recuperare, anche grazie all’arrivo a metà aprile del vaccino Johnson & Johnson che, seppur approvato la scorsa settimana, le dosi giungeranno il prossimo mese.

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vaccino, Coronavirus
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