23:52 10 Aprile 2021
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Anche i gatti possono prendere il coronavirus Sars-CoV-2, il primo caso in Italia è stato rilevato in provincia di Novara ed ha contratto la variante inglese.

Anche i gatti contraggono il coronavirus e nello specifico un gatto del novarese di otto anni, maschio e castrato, ha contratto la variante inglese del Sars-CoV-2 (lineage B.1.1.7), lo riportano gli laboratori dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (IZSPLV).

Si tratterebbe del primo gatto segnalato con questa variante in Italia. A novembre si ricorderà che si scoprì il primo barboncino in Italia affetto dal Sars-CoV-2.

L’IZSPLV rende noto con un comunicato che i sintomi nel gatto sono comparsi circa 10 giorni fa, il gatto deve averlo preso dal nucleo familiare a cui appartiene.

Ad intervenire in soccorso del gatto infettato dal coronavirus il servizio veterinario dell’Asl di Novara, il quale attenendosi alle procedure del Ministero della Salute ha inviato i campioni del test all’IZSPLV.

A seguito del campionamento del tampone fatto al gatto, si è così scoperto che è stato colpito dalla variante inglese.

La disavventura è a lieto fine, però, perché sia il gatto che la famiglia che lo custodisce sono in via di guarigione.

Del caso se ne stanno occupando anche Regione Piemonte e il Ministero della Salute, data l’eccezionalità dell’evento.

“La positività del gatto non deve generare allarmi – osserva Bartolomeo Griglio, responsabile della Prevenzione della Regione Piemonte -; a causa della malattia dei loro proprietari, gli animali d’affezione si ritrovano a vivere in ambienti a forte circolazione virale. Non è dunque inatteso che anch’essi possano contrarre l'infezione, ma non esiste evidenza scientifica sul fatto che giochino un ruolo nella diffusione del Covid-19. Il contagio interumano rimane la principale via di diffusione della malattia”.

Chi ha animali domestici cosa deve fare?

Il consiglio anche degli esperti dell’IZSPLV, è di evitare l’eccessivo contatto con gli animali domestici se si è sicuri di aver contratto il coronavirus.

Non vanno fatte le fusa o carezze agli animali di affezione quando si è positivi, onde evitare di trasmettere loro il virus.

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