21:30 12 Aprile 2021
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Nel corso della giornata è atteso il parere definitivo dell'agenzia europea per i medicinali (Ema) sul vaccino della casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca, sospeso in diversi Paesi Ue dopo alcuni casi di morti sospette e reazioni avverse gravi avvenute dopo la somministrazione del preparato anti-Covid.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato da Bergamo in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus. Nel suo intervento ha toccato il tema più che mai attuale della campagna di vaccinazione dopo i problemi emersi con AstraZeneca, nel giorno in cui il regolatore europeo dei medicinali prenderà la decisione definitiva sul preparato della casa farmaceutica anglo-svedese.

Il premier ha rilevato che la sospensione dell'uso del vaccino di AstraZeneca "è stata una decisione temporanea e precauzionale," aggiungendo che "qualunque sia la sua decisione (dell'Ema - ndr) , la campagna vaccinale proseguirà con la stessa intensità, con gli stessi obiettivi. L’incremento nelle forniture di alcuni vaccini aiuterà a compensare i ritardi da parte di altre case farmaceutiche.

Draghi ha chiuso con il tema dei ritardi delle forniture di vaccini, evidenziando come "abbiamo già preso decisioni incisive nei confronti delle aziende che non mantengono i patti". 

In precedenza dopo una telefonata con Macron, Draghi aveva fatto sapere che la vaccinazione sarebbe ripartita subito con il vaccino di AstraZeneca con il via libera dell’Ema.

Draghi: "Stato c'è, bisogno di sentirsi uniti"

Intervenendo oggi a Bergamo, il premier Mario Draghi ha dichiarato che "oggi è una giornata piena di tristezza e di speranza", ma "lo Stato c'è e ci sarà. Questo è il giorno in cui dobbiamo sentirci tutti ancora più uniti, a partire da questo luogo".

Nel suo intervento il presidente del Consiglio si è poi rivolto agli anziani, la categoria che nel bergamasco e in tutto il Paese è stata la più martoriata dal virus.

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Coronavirus Lombardia, colonna mezzi esercito trasporta le bare fuori da Bergamo, primavera del 2020

"Questo luogo è un simbolo del dolore di un'intera nazione. E' anche il luogo di un impegno solenne che oggi prendiamo. Siamo qui per promettere ai nostri anziani che non accadrà più che le persone fragili non vengano adeguatamente assistite e protette. Solo così rispetteremo la dignità di coloro che ci hanno lasciato".

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Italia, Coronavirus, Mario Draghi, vaccino
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