03:54 20 Aprile 2021
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Importante attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza contro i flussi finanziari di uno strozzino che deteneva all'estero i proventi illecitamente ottenuti.

La Guardia di Finanza di Firenze ha sequestrato 5,5 milioni di euro nell’ambito di una operazione finanziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Livorno, detenuti in gran parte all’estero dalla moglie di un pregiudicato in passato recente condannato per fatti di usura.

La Guardia di Finanza, con il supporto del membro italiano di Eurojust e il relativo Desk in sinergia con l’Autorità giudiziaria del Liechtenstein, sono entrati nei conti correnti della donna ed hanno ricostruito l’intera storia dei flussi finanziari della coppia.

I fondi, l’usuraio, li ha portati in Svizzera a partire dagli anni ‘90, ma 15 anni fa li ha spostati nel Liechtenstein, dopo gli accordi bilaterali Italia-Svizzera sul segreto bancario dei fondi detenuti all’estero dagli italiani.

I fondi detenuti nel Liechtenstein, secondo gli inquirenti, sono frutto dell’attività delittuosa del pregiudicato e sono cioè fondi derivanti dall’attività di “strozzinaggio” perpetrata per decenni dall’uomo.

La coppia più volte aveva anche tentato il rimpatrio dei fondi attraverso l’uso dello scudo fiscale concesso negli ultimi decenni dalle leggi italiane.

La coppia non è mai riuscita a riportare i fondi in Italia.

Indagini altamente sofisticate

Per le indagini la Guardia di Finanza si è avvalsa di metodologie sofisticate ed innovative, e frutto di analisi sviluppate dal Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma.

Alla coppia sono così stati sequestrate e confiscate le disponibilità finanziarie detenute nel Liechtenstein, ma anche ulteriori beni fisici di cui sono proprietari in Toscana.

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