20:30 11 Aprile 2021
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A scuola anche d'estate ma senza voti, piuttosto laboratori che aiutino i giovani a recuperare la socialità e a rafforzare le competenze perdute in un lungo anno di DAD.

L’anno scolastico finirà come previsto nella seconda settimana di giugno e gli studenti e le studentesse impegnati negli esami faranno il loro esame come previsto dalle normative, ma per quanti non saranno impegnati negli esami, il Ministero dell’Istruzione lavora ad un piano per l’estate.

Il piano, che il ministro Patrizio Bianchi vorrebbe annunciare al più presto per dare tempo ai presidi di organizzarsi, dovrebbe prevedere attività di laboratorio e di socializzazione per ricostituire quel tessuto di relazioni tra studenti e, forse, con i docenti che in questo lungo anno è mancato.

Il ministro lo aveva annunciato di recente e ci lavora dal suo insediamento con un comitato di esperti.

Il piano estate per la scuola

L’obiettivo è tenere le scuole aperte almeno tutto luglio e magari anche una parte di agosto per creare un ponte con il nuovo anno scolastico.

Patrizio Bianchi, ministro dell'Istruzione
© AFP 2021 / Tiziana Fabi
Patrizio Bianchi, ministro dell'Istruzione
Le attività didattiche saranno del tutto differenti da quelle solite, si parla anzitutto di attività per gruppi e non per classi e inoltre di attività di laboratorio e di rafforzamento delle competenze.

Attività didattiche, quindi, che possano aiutare gli studenti a recuperare eventuali lacune.

Non è per ora chiaro come si svolgeranno queste attività didattiche, sono per ora in fase di definizione, tuttavia l’ipotesi è di coinvolgere tutte le scuole: elementari, medie e superiori.

La frequenza delle attività di laboratorio è facoltativa, non ci sarà nessun obbligo di frequenza, proprio perché si configureranno come attività extra curricolari. Niente voti quindi.

Le attività si svolgeranno all’interno come all’esterno delle mura scolastiche, e potrebbero prevedere anche attività teatrali, sport, spettacolo, consentendo quindi di richiamare al lavoro quel mondo della cultura fino a ora penalizzato.

Tra le attività formative si pensa anche all’arte e al coding, alla fotografia e alle visite in città, alle gite.

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