04:25 16 Aprile 2021
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Più volte aveva manifestato la sua volontà di fare la jihad in Italia e di compiere attentati nel nostro paese, per questo motivo è stato rimpatriato un 28 enne tunisino.

Diceva agli amici di voler compiere atti terroristici in Italia in nome della jihad, e aveva cercato di convincere altri ad unirsi a lui, Nairi Nasir, 28 anni, cittadino tunisino e giunto in Italia in modo irregolare.

Il 28 enne è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di una indagine investigativa anti-terrorismo a cui ha partecipato anche l’Arma dei Carabinieri.

Nasir è stato quindi arrestato con l’accusa di apologia e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, ed è stato rimpatriato in Tunisia, suo paese di origine.

Le indagini contro di lui sono partite ad ottobre dello scorso anno a seguito di una segnalazione. Al termine di una funzione religiosa nella moschea di Torino, Nasir si era avvicinato all’imam e lo aveva rimproverato per aver condannato la decapitazione del professore Samuel Paty avvenuta a Parigi in quel periodo. Per Nasir il gesto dell’attentatore andava invece esaltato.

In seguito l’uomo è risultato anche positivo al Covid-19 e per questo è stato isolato nel centro di permanenza per il rimpatrio, dove ha più volte minacciato le forze di polizia, affermando che una volta uscito di lì, li avrebbe fatti esplodere: “Perché io faccio kamikaze ishallah”, aveva detto ai poliziotti come riporta RaiNews.

La polizia italiana
© Depositphotos / FedericoC

Il 28 enne alla polizia ha anche riferito che se lo avessero rimpatriato, lui poi se ne sarebbe andato in Siria a fare il martire.

“Se mi mandi al mio paese; io dopo vado in Siria e voglio fare jihad”, avrebbe detto il 28 enne alla polizia.

Nasir, infine, è stato anche arrestato e condannato a 2 mesi e 20 giorni di reclusione per aver danneggiato, in collaborazione con altri, alcuni moduli abitativi del centro di accoglienza durante un tentativo di rivolta.

Tags:
Cellula jihadista, jihadisti, jihad, Lotta al terrorismo, Terrorismo
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