01:16 06 Maggio 2021
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L'appello al Governo è stato lanciato dall'Asso maestri di sci e dal Collegio nazionale maestri di sci.

Tra le categorie di lavoratori maggiormente colpite dalla crisi economica causata dall'impatto della pandemia di coronavirus, c'è quella dei i maestri di sci.

A causa delle misure restrittive varate dal governo questo comparto è fermo da un anno senza possibilità di svolgere la propria attività.

A far sentire la voce dei professionisti della neve, lanciando un appello disperato al Governo, sono stati  Maurizio Bonelli presidente dell'Associazione maestri di sci italiani (Amsi) e Giusepe Cuc, presidente del collegio nazionale che riunisce 1.500 professionisti, organizzati in 400 scuole di sci:

"In questa situazione drammatica, come professionisti della neve riconosciuti tali dalla legge 81/1991, chiediamo di ricevere giusti e concreti sostegni ed essere considerati, come lo siamo, primari attori del sistema Montagna al pari degli impianti di risalita e dei rifugi". 

Bonelli e Cuc hanno quindi sottolineato che i maestri di sci "sono un anello fondamentale dell'offerta turistica della montagna ed hanno un importante ruolo nell'organizzazione locale promovendo la pratica turistica dello sci".

© Sputnik
Bambini sui campi da sci

Quest'anno la stagione invernale del turismo non è decollata a causa della pandemia, provocando disagi per albergatori, gestori degli impianti di risalita, dei rifugi e baite di montagna, maestri di sci e lavoratori stagionali.

Il Dl sostegni

Nelle prossime settimane l'Esecutivo chiederà un nuovo scostamento di bilancio per far fronte alle nuove restrizioni e al nuovo piano vaccinale con quello che è stato definito Dl sostegni.

Come riferito nelle scorse ore dal viceministro dell'Economia e delle Finanze Laura Castelli, quasi 12 miliardi saranno destinati alle misure di sostegno alle attività produttive, con un fondo ad hoc per la montagna.

Altri 6 miliardi saranno invece spesi per e politiche per la salute, di cui 5 per il piano vaccini, e poco meno di 10 miliardi per misure di sostegno alla famiglia, al lavoro, alle indennità per gli stagionali e gli sportivi, per il rifinanziamento della Cassa Integrazione, del Reddito di Cittadinanza e del Reddito di Emergenza, della NASPI e del Fondo occupazione.

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