02:07 17 Aprile 2021
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Nel primo pomeriggio di ieri, dopo essere soccorso dai carabinieri e dal 118, un piccolo è arrivato con gravi ustioni all’ospedale Santobono di Napoli. In seguito agli accertamenti sull'origine delle lesioni, entrambi i genitori sono stati posti in stato di arresto.

Il piccolo è arrivato in gravi condizioni nella struttura pediatrica del capoluogo campano dopo essere stato soccorso in un’abitazione di Portici. Secondo gli accertamenti fatti dai medici le lesioni sul corpo del bimbo nato prematuramente non sono riconducibili al parto, ma possono essere state causate dall'uso di acqua troppo calda o di detergenti inappropriati.

Il bambino è stato operato ed è in prognosi riservata.

In seguito alle indagini i militari hanno fermato entrambi i genitori accusandoli di abbandono di minori e maltrattamenti con lesioni gravissime. Il padre 46enne si trova ora al carcere di Poggioreale mentre la madre di 36anni e con problemi psichici e ora piantonata all'Ospedale del Mare.

Le parole del Sacerdote di Portici su come prevenire queste realtà

A tal proposito si è espresso il sacerdote della Chiesa del Sacro Cuore di Portici Don Giorgio Pisano, sacerdote di una parrocchia che si trova in prima linea per l'aiuto dei giovani, della comunità e per il contrasto all'illegalità.

"Una una storia molto triste che impone una profonda riflessione. La domanda che mi pongo è: come andare incontro a situazioni di povertà? Come la società civile può essere responsabilizzata e partecipe evitando che si volti dall’altra parte? Come comunità ecclesiale dovremmo chiederci in che modo possiamo entrare nel merito di queste storie, molto spesso silenti e nascoste, e trovare il modo di interfacciarci con le istituzioni" ha affermato Pisano.

Con la pandemia la situazione di povertà è infatti peggiorata, facendo emergere nuove realtà che nel periodo pre-Covid non erano presenti. Tra queste il sacerdote riferisce anche sull'importanza di un aiuto a coloro che soffrono di disturbi mentali.

"Deve nascere una nuova visione di fronte a queste povertà emergenti. Ancora oggi, ad esempio, le patologie mentali incutono timore e ritrosia e si tende, talvolta, a non affrontarle. Così accade con le povertà emergenti. Occorre invece un cambio di rotta: imparare ad affrontare per risolvere" conclude il sacerdote.

Nella giornata di ieri una neonata di appena 40 giorni di Lucca è risultata positiva al metadone e alla cocaina dopo essere stata portata all'ospedale in stato di coma per arresto respiratorio. Data la probabilità di una trasmissione attraverso allattamento, è stata posta sotto indagine la madre della piccola.

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