16:35 10 Aprile 2021
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Dalla lavanda dei piedi da evitare al bacio sulla croce solo per il celebrante, dalla processione delle Palme fino alla liturgia pasquale, tutte le regole da rispettare.

Restrizioni, gesti cancellati, uso dei social media per raggiungere chi non può spostarsi da casa, distanziamento e sempre più attenzione alle norme per evitare contagi. La Pasqua in tempo di pandemia, come già l’anno scorso e in occasione del Natale, deve rispettare le regole imposte dalle autorità sanitarie.

E, in vista della Settimana Santa, la Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti ha espresso in una nota tutte le norme previste per le celebrazioni, perché il dramma della pandemia di Covid-19 "ha portato molti cambiamenti anche al consueto modo di celebrare la liturgia", ha sottolineato la Congregazione in una nota firmata dal prefetto, il cardinale Robert Sarah, e dal segretario, l'arcivescovo Arthur Roche, inviata ai vescovi e alle Conferenze episcopali di tutto il mondo.

I social e i media

In base alle indicazioni, restando in vigore il decreto del 25 marzo del 2020 di Papa Francesco per le celebrazioni della Domenica delle Palme, del Giovedì Santo, del Venerdì Santo e della Veglia Pasquale, si raccomanda anche "l'uso dei social media” che “ha molto aiutato i pastori a offrire sostegno e vicinanza alle loro comunità durante la pandemia" e “per le celebrazioni della Settimana Santa si suggerisce di facilitare e privilegiare la diffusione mediatica delle celebrazioni”.

I gesti da evitare

Fin dall’inizio della pandemia sono stati sospesi gesti tradizionali delle celebrazioni come il segno di pace.

In occasione della Pasqua la Conferenza Episcopale ricorda che occorre "prestare attenzione ad alcuni momenti e gesti particolari, nel rispetto delle esigenze sanitarie".

Le Palme

La Domenica delle Palme sarà celebrata solo all’interno delle chiese e senza processione esterna.

Nelle cattedrali verrà usata "la seconda forma prevista dal Messale Romano, nelle chiese parrocchiali e negli altri luoghi la terza".

La messa crismale può essere spostata ad altra data per evitare assembramenti.

La messa di Pasqua in Vaticano
© Sputnik . Giampiero Sposito
La messa di Pasqua in Vaticano
Il triduo pasquale

Nel giorno del Giovedì Santo, la Congregazione ha stabilito che "si ometta" la lavanda dei piedi, già facoltativa.

Nessuna processione finale né esposizione del Santissimo Sacramento che verrà tenuto nel tabernacolo.

Per il Venerdì Santo è stato modificato “l'atto di adorazione alla Croce”. Il bacio sul crocifisso "sia limitato al solo celebrante", esclusi gli altri presenti.
La Veglia pasquale e la messa di Pasqua

Per la Veglia si potrà celebrare soltanto nelle cattedrali e nelle parrocchie, non ci sarà la liturgia battesimale ma soltanto “il rinnovo delle promesse battesimali".

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Pasqua, Coronavirus
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