16:46 10 Aprile 2021
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All'indomani della sospensione di Astrazeneca in Italia la presidenza del Consiglio quantifica i giorni di stop ed il numero di dosi in meno.

La sospensione delle somministrazioni di AstraZeneca in Italia sarà riassorbita. Lo specifica in una nota stampa una fonte della Presidenza del Consiglio.

A seguito della sospensione temporanea delle somministrazioni del vaccino AstraZeneca, nella giornata odierna sono stati effettuati approfondimenti da parte della struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid Figliuolo. La durata della sospensione è stimabile in quattro giorni complessivi, fino al pronunciamento dell’Ema e quindi dell’Aifa. 

La sospensione temporanea dell'utilizzo dei vaccini AstraZeneca è stimata in 200mila vaccinazioni in meno: il rallentamento in atto verrà controbilanciato dall'impiego di nuove dosi del vaccino Pfizer.

L’impatto di tale sospensione sulla campagna può valutarsi su 200mila vaccinazioni in meno. In caso di ripresa delle somministrazioni di AstraZeneca a partire dal 18 marzo, il rallentamento potrà essere riassorbito nell’arco di un paio di settimane, anche grazie all’incremento della quantità del vaccino Pfizer stimato in 707.850 dosi. - specifica la nota della Presidenza del Consiglio.

Lo stop ad AstraZeneca in Italia e in Europa

Nella giornata di ieri l'Agenzia Italiana del Farmaco, AIFA, ha comunicato la sospensione del vaccino della casa farmaceutica anglo-svedese Astrazeneca in via temporanea ed a scopo precauzionale.

Analoghi provvedimenti sono stati adottati in Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Svezia e diversi altri Paesi UE. L'Ema, l'agenzia europea del farmaco, si riunirà il 18 marzo per valutare la situazione.

In totale, AstraZeneca ha riferito di aver registrato 14 casi di trombosi profonde e 22 embolie polmonari su 17 milioni di vaccinazioni effettuate.

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