23:41 10 Aprile 2021
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La preoccupazione degli Agricoltori Italiani per la possibile cancellazione dei fondi Ue a pochi giorni dalla consultazione pubblica sulle politiche dedicate.

Gli agricoltori italiani dicono no alla cancellazione dei fondi Ue per la promozione del consumo di vino, carne e salumi. 

"Tutti i prodotti agroalimentari sostenibili devono essere considerati allo stesso modo, senza che nessun settore sia favorito rispetto ad altri". Questo l'appello lanciato da Cia-Agricoltori Italiani, a pochi giorni dalla consultazione pubblica, che dovrà esprimere il suo parere sulla volontà della Commissione Ue di rivedere le politiche promozionali dei prodotti agricoli.

"Tale revisione – spiega la Cia – è mirata accrescerne il contributo a una produzione e un consumo sostenibili e in linea con il passaggio a una dieta maggiormente basata sui cibi vegetali, con meno carni rosse e trasformate e più frutta e verdura".

In una nota pubblica Cia sottolinea come, pur condividendo la volontà della Commissione europea di mettere in evidenza il valore aggiunto dei prodotti agricoli in termini di sostenibilità, gli obiettivi enunciati nel Green deal non facciano ancora parte di un "quadro legislativo vincolante". 

Le attività promozionali sostenute da anni con i fondi Ue mirano alla creazione di nuove opportunità di mercato e a consolidare il business degli agricoltori Ue.

L'eliminazione da questi programmi di vino e carni trasformate secondo Cia colpirebbe in maniera ingiustificata le eccellenze del Made in Italy, indipendentemente dalla quantità consumata, con un preoccupante impatto sull'economia e sull'occupazione di settori già pesantemente colpiti dalla crisi pandemica.

Degustazioni di vino presso uno degli stand del padiglione italiano a World Food Expo
© Sputnik . Albert Polyakov
Degustazioni di vino presso uno degli stand del padiglione italiano a World Food Expo

Secondo la Cia, "le politiche promozionali rivolte ai consumatori dovrebbero favorire una dieta sana ed equilibrata, ricercando un equilibrio nutrizionale tra i diversi cibi consumati e non condannando uno specifico prodotto". A tal fine Cia "si augura che l'imminente consultazione pubblica sia l'occasione per mettere in guardia dal rischio di scelte dannose per tante imprese agricole nazionali, minando la biodiversità dei territori e favorendo l'importazione di prodotto extra-Ue non sostenibile".

Tags:
Commissione Europea, UE, Italia
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