17:27 10 Aprile 2021
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La moratoria ai licenziamenti proseguirà fino alla riforma degli ammortizzatori sociali. In cantiere un ampliamento della platea dei ricettori del reddito d'emergenza.

Il Governo fissa due date per il blocco dei licenziamenti:

  • quei lavoratori che dispongono di ammortizzatori sociali saranno tutelati sino a giugno,
  • per tutti gli altri lo stop sarà esteso sino all'autunno.

I licenziamenti saranno sbloccati solo dopo ottobre, quando si prevede sarà già in vigore la nuova riforma degli ammortizzatori sociali. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ai microfoni di Radio Anch'io.

Le priorità del governo

Durante il suo intervento il ministro ha enumerato le priorità dell'agenda lavoro: 

  1. riforma degli ammortizzatori sociali anche per chi oggi non ne ha,
  2. politiche attive del lavoro,
  3. occupazione femminile,
  4. vaccinazioni nelle aziende.

In seguito il governo aprirà un tavolo su quota100 con i sindacati. 

Riforma degli ammortizzatori

Il documento politico sulla riforma degli ammortizzatori sociali potrebbe essere varato entro marzo-aprile, ha detto Orlando. 

L'obiettivo è quello di ampliare la platea del reddito d'emergenza modificando i requisiti per accedere alla misura. In particolare si pensa a rimuovere gli ostacoli che impediscono accesso e spingere su riqualificazione lavoratori. Inoltre si introdurrà la possibilità di lavorare per brevi periodi sospendendo il reddito senza perderlo.

Parlando della possibilità di detrarre parte dell'affitto in dichiarazione dei redditi, il ministro ha detto che "purtroppo ci sono nuovi poveri si cerca di allargare un po' la coperta per coprire le persone che si sono trovate improvvisamente in una situazione di difficoltà".

Tags:
blocco, licenziamenti, Coronavirus, Lavoro, Italia
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