20:57 12 Aprile 2021
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La notizia è stata diffusa dai familiari ed è stata confermata dai sanitari, mentre i Nas stanno procedendo al sequestro del lotto ABV5811 ordinato dalla procura di Biella dopo la morte sospetta di un insegnante.

Sonia Battaglia è ricoverata in terapia intensiva nell'ospedale del Mare di Napoli dopo essere stata vaccinata la scorsa settimana con il vaccino AstraZeneca del lotto ABV5811, in via di sequestro in queste ore in tutta Italia. La notizia del ricovero della donna è stata diffusa dai familiari, sottolineando che non aveva patologie pregresse, ed è stata confermata da fonti sanitarie, secondo quanto riferito dall'Ansa.

Il fratello della donna, Antonio Battaglia, ha pubblicato un video su Facebook, invitando “a farlo arrivare a giornali o più amici possibili, affinché possano dare un aiuto a mia sorella, affinché possa arrivare al ministro della Salute e sospenda questo vaccino in attesa di chiarimenti”.

Antonio Battaglia precisa che la donna è in coma e che i medici "ci hanno dato pochissime speranze.

Quindi ha allegato il messaggio dei figli di Sonia, Raffaele e Mario, in cui si racconta l'evoluzione delle condizioni di salute della donna, "sempre stata sana come un pesce". All'indomani della vaccinazione, raccontano, "stava bene tanto che è andata a lavorare", ma "due giorni dopo ha avuto la febbre, mentre il terzo giorno ha iniziato a vomitare senza sosta". 

“Mia mamma dormiva in continuazione, non riusciva a parlare, si addormentava mentre parlava. Il giorno 12 sera abbiamo chiamato l’ambulanza, la quale dopo aver controllato i parametri vitali si è rifiutata di portarla in ospedale e tenerla sotto controllo. La mattina seguente, il 13 marzo, ho chiesto a mia madre di muoversi e di alzare la gamba sinistra, lei era convinta di riuscire ad alzarla ma invece era totalmente immobile! L’ho presa in braccio e l’ho portata in pronto soccorso dove è stata ricoverata d’urgenza per emorragia celebrale e nel frattempo ha avuto anche un infarto”.

"I dottori ci hanno poi informato che nel giro di due ore ha avuto una TROMBOSI MASSIMA che ha preso tutti gli organi del corpo, EMORRAGIA CELEBRALE e un occlusione dell'aorta causata da una placca", hanno concluso. 

Si indaga sui decessi sospetti

La notizia del ricovero di Sonia Battaglia arriva all’indomani del decesso di un insegnante a Biella, in Piemonte, che aveva avuto una dose del vaccino dello stesso lotto.

E oggi i Carabinieri dei Nas hanno avviato il sequestro, su tutto il territorio nazionale, del lotto sotto inchiesta, identificato dal numero ABV5811.

Altri tre decessi erano stati registrati la scorsa settimana in Sicilia, legati, secondo i primi accertamenti, a trombosi e coaguli del sangue. L’agenzia italiana del farmaco (Aifa) aveva quindi deciso di sospendere in via precauzionale il lotto ABV2856, prima della decisione odierna di fermare del tutto la vaccinazione con le dosi AstraZeneca, in attesa del parere dell’Agenzia europea del farmaco (Ema).

Cos’è la trombosi

Sono diversi i paesi europei che hanno sospeso la vaccinazione con Astrazeneca per il sospetto che ci sia un legame tra casi di trombosi e vaccinazione anti-Covid, anche se al momento non ci sono prove in tal senso.

Secondo quanto si legge sul sito della Fondazione Veronesi, la trombosi è la terza malattia cardiovascolare più comune e comprende due condizioni interconnesse: l’embolia polmonare e la trombosi venosa profonda.

A determinarla è la presenza di un trombo (coagulo di sangue) in un’arteria o in una vena. Il coagulo può essere composto da un’aggregazione di cellule ematiche che ostruiscono o rallentano la normale circolazione sanguigna e che possono migrare e spostarsi in un organo vitale, con conseguenze potenzialmente fatali. 

A seconda del tipo di vaso coinvolto, si parla di trombosi venosa o arteriosa:

  • I trombi nelle arterie sono più pericolosi, perché bloccano l’arrivo dell’ossigeno con il sangue, fino a far morire alcune cellule (infarto del miocardio, ictus cerebrale, ischemia periferica);
  • I trombi nelle vene sono più subdoli, perché rallentano il ritorno del sangue al cuore, e la parte liquida del sangue fuoriesce dal vaso, gonfiando i tessuti circostanti (edema).
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