20:20 11 Aprile 2021
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Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ha parlato al Corriere della Sera delle nuove restrizioni e di come agiranno sulla curva dei contagi.

La terza ondata si concluderà dopo Pasqua grazie alle nuove restrizioni volte a determinare un miglioramento della curva epidemiologica.

Questa la previsione del presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, che in un'intervista al Corriere della Sera ha parlato della situazione sanitaria in Italia e della campagna di vaccinazione.

"Seguendo il principio di massima cautela, si è deciso d’innalzare il livello delle misure, nella logica di contenere la diffusione del virus, così da trovarci in una situazione epidemiologica più favorevole dopo Pasqua", ha dichiarato il professore. 

Locatelli ha sottolineato come la tutela della salute sia al primo posto, ma riconosce l'evidenza di una crisi economico-sociale che non può essere sottovalutata.  

"Ecco perché resto convinto dell’utilità del principio della proporzionalità e dell’adeguatezza degli interventi”, prosegue.
L'inizio della vaccinazione anti-Covid 19 in Italia
© Foto : Ministero della Salute
L'inizio della vaccinazione anti-Covid 19 in Italia

AstraZeneca

Il professor Locatelli fa una lunga riflessione sui vaccini e si sofferma sulle ultime vicende che hanno riguardato AstraZeneca e i casi di presunti effetti avversi. 

"Come presidente del Consiglio superiore di sanità non ho esitazione a dire che è indispensabile procedere con tutti gli approfondimenti necessari", ha detto, ricordando che bisogna accertare il nesso di causalità tra decessi e somministrazione delle dosi. 

Ricordando l'efficacia superiore all'80% per tutte le manifestazioni del Covid e del 100% per quelle più gravi, Locatelli ha sottolineato che il vaccino Oxford è sicuro, è già stato somministrato a milioni di persone in Europa e non può essere rifiutato. 

"Il vaccino AstraZeneca contribuirà a proteggerci dall’epidemia", ha detto. 

Tuttavia gli effetti delle vaccinazioni non saranno immediati, ma "sarà un processo progressivo che troverà compiuta realizzazione solo tra alcuni mesi”.

La campagna di vaccinazione in Italia 

Sono in tutto 2.003.391 gli italiani immunizzati al Covid-19 da quando è iniziata la campagna di vaccinazione europea lo scorso 27 dicembre 2020. 

L'Italia ha ricevuto in tutto 7.891.990 dosi di vaccino Pfizer/Biontech, Moderna e Astrazeneca. Di queste sono state somministrate 6.715.732 dosi, pari all'85% delle consegne. Gli italiani che hanno ricevuto la prima dose sono 4.712.341, pari al 7,9% della popolazione.

 

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Coronavirus, vaccino, Italia
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