03:29 11 Aprile 2021
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Il leader di Forza Italia non critica la Commissione Ue per la gestione della campagna di vaccinazione anti-Covid, ma punta il dito contro la lentezza del sistema europeo. E promuove il governo di Mario Draghi, che ha annunciato l’obiettivo di arrivare a 500.000 vaccinazioni al giorno.

La lentezza della campagna di vaccinazione anti-Covid, “non credo sia una colpa specifica della Commissione, ritengo piuttosto che il sistema-Europa abbia dimostrato di essere lento e farraginoso nei suoi processi, mentre altri paesi, Israele, il Regno Unito, gli Usa hanno dimostrato che si può fare in fretta e meglio”, ha detto Berlusconi in un’intervista a Libero.

“L’Europa può e deve recuperare il tempo perduto. Credo che la presidente von der Leyen e il nostro premier Draghi stiano lavorando per questo. Come con il Recovery Fund, l’Europa si muove lentamente, ma nella direzione giusta”.

Profonda discontinuità del governo Draghi

L’ex presidente del Consiglio promuove quindi il nuovo governo di Mario Draghi che, seppure in carica da poche settimane, “ha già dimostrato una profonda discontinuità nel metodo e nel merito”. 

​Berlusconi ricorda che "venerdì il presidente Draghi ha annunciato un nuovo scostamento di bilancio per aiutare famiglie e imprese e il superamento del criterio dei codici Ateco per i risarcimenti, proprio come avevamo chiesto noi".

Quindi "il consiglio dei ministri ha approvato su nostra proposta le norme sui congedi parentali immediati e il contributo perle babysitter per le famiglie alle prese con la chiusura delle scuole. Si è raddoppiato il numero delle vaccinazioni e si va verso l’obiettivo che noi abbiamo indicato di 500mila vaccinazioni al giorno. Mi sembra un buon inizio”.

Garanzie sui ristori

Nel giorno in cui l’Italia torna in gran parte zona rossa, il leader di Forza Italia ribadisce che “le chiusure devono essere l’extrema ratio quando nessun provvedimento può funzionare” perché “hanno un effetto gravissimo sulla vita di famiglie e imprese”. Tuttavia ammette che “l’andamento del contagio non lasci altra strada rispetto ai provvedimenti presi”.

“Abbiamo superato i centomila morti per effetto di questa terribile e insidiosa malattia. Vorrei però sottrarre questo argomento alla polemica politica. Devono essere gli scienziati a dirci quali provvedimenti sono efficaci perla salute pubblica. Alla politica tocca garantire invece risarcimenti immediati e adeguati per chi è danneggiato da queste scelte”.

E proprio sui risarcimenti, Berlusconi dice di “sperare e credere che i ritardi appartengano al passato”.

“Abbiamo chiesto e ottenuto rigorose garanzie: quello che abbiamo visto – mesi di attesa per i ristori e la cassa integrazione – non dovrà accadere mai più”.

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