23:47 11 Aprile 2021
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Verso quota 40 mila contagi in Italia, l'esperto Silvio Garattini afferma che si tratta di una previsione inevitabile secondo i numeri. Si va verso una Pasqua in lockdown nazionale.

La direzione dei contagi è quella dei “40 mila contagi al giorno per fine marzo” e del resto “si vedeva molto bene” perché i dati lo dicevano da inizio marzo, quando “abbiamo osservato un leggero, ma costante aumento dei contagi. Quindi è giusto che si prendono decisioni”.

Lo ha affermato questa mattina ad Agorà su Rai 3, Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano.

Garattini dice anche che i cittadini hanno “il diritto di saperlo in anticipo” se e quando si chiuderanno attività o si imporranno limitazioni alla mobilità.

Ed inoltre “non è che si possa aspettare tanto tempo, quando le cose sono ormai molto chiare”, aggiunge.

Ed infatti è giunta notizia, non ancora confermata, che il governo starebbe valutando la possibilità di un lockdown nazionale per Pasqua e in particolare per i giorni del 3, 4 e 5 aprile, lo riporta il Corriere della Sera. Se confermato, la zona rossa verrebbe estesa per quei giorni a tutto il territorio nazionale, ripetendo lo stesso schema già visto e applicato nei giorni di Natale 2020.

Parlano troppe persone...

Garattini crede anche che ci siano troppi “annunci, un eccesso di persone che parlano”.

Egli crede che sia necessaria “una regia centrale e che le Regioni siano in questo periodo degli enti che operano eseguendo quello che viene deciso a livello centrale. Non possiamo avere questo continuo dibattito che rende ancora più difficile la situazione”.

...e troppe non osservano le regole

Garattini si dice anche convinto che le misure anti-contagio non abbiano funzionato “non per loro natura, ma perché c’è troppa gente che non le osserva”.

Ecco perché crede sia necessaria una azione morale per “convincere le persone che siamo in una situazione difficile e che dipende da noi evitare soprattutto che ci siano tanti morti”.

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