01:42 17 Aprile 2021
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Con l'aumento dei contagi e dell'indice di trasmissibilità in molte regioni da lunedì rischiano di entrare in vigore nuove misure restrittive: Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Lombardia verso la zona rossa.

Non si ferma la crescita dei contagi nel nostro Paese, anche per effetto della diffusione della variante inglese del virus. Sono 25.673 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore contro i 22.409 del giorno precedente, con il totale degli attualmente positivi che sfiora il mezzo milione: 497.350, più 10.276 rispetto alla giornata di ieri. Cresce lievemente anche il numero dei morti, 373, e dei ricoveri in terapia intensiva, 32 in più.

Così a partire da lunedì tutta Italia potrebbe ritrovarsi a virare verso il rosso e l’arancione. Tra le regioni a rischio ci sono Lazio, Friuli Venezia Giulia e Veneto, che secondo l’Adnkronos Salute potrebbero entrare in lockdown. I dati definitivi arriveranno domani dal monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità. Ma le ipotesi che circolano parlano già di uno spostamento del Lazio in fascia arancione o addirittura rossa.

A preoccupare, infatti, non è solo l’indice Rt, che potrebbe aver già superato la soglia dell’uno, dopo la quale scatta il cambio di fascia di rischio, ma anche la situazione negli ospedali.

Due giorni fa, come si legge sull’Huffington Post, nella regione amministrata da Nicola Zingaretti era stata superata la soglia del 30 per cento di occupazione delle terapie intensive, mentre quella relativa ai posti letto per i ricoveri ordinari è del 35 per cento, vicino al limite del 40 per cento che fa scattare le ulteriori restrizioni. L’aumento dei contagi nell’ultima settimana, soprattutto a Rieti, Frosinone e Latina, fa temere che gli ospedali possano andare in sofferenza.

Anche in Piemonte l’indice di trasmissibilità, secondo quanto sta trapelando, è salito all’1,41, ben oltre la soglia dell’1,25 che segna il passaggio al rosso. Le indiscrezioni pubblicate dall’Ansa parlano di Rt attorno all’1,3 anche in Friuli Venezia Giulia, dove, se questo dato fosse confermato, dovrebbe scattare il lockdown a partire da lunedì prossimo.

Contagi in crescita anche in Lombardia, soprattutto nel bresciano, mentre il Veneto, per usare le parole del governatore Luca Zaia è “sul filo del rasoio tra arancione e rosso”. Anche l’assessore alla Salute dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, citato dall’Ansa, ha detto di aspettarsi un passaggio in zona rossa con una “incidenza dei casi sopra 250 per 100mila abitanti per settimana” e “una saturazione al 45% in terapia intensiva e 49% nei reparti Covid".

La Campania, invece, ha deciso di inasprire le misure senza aspettare la prossima ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, chiudendo piazze, parchi e lungomare. Anche in Sicilia il governatore Nello Musumeci ha disposto la creazione nuove zone rosse in cinque comuni dell'isola, che entreranno in vigore già da domani.

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