20:54 12 Aprile 2021
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Sono settimane che si parla di terza ondata e ora arriva la conferma anche dai dati della Fondazione Gimbe, che pubblica il nuovo monitoraggio settimanale. Servono le zone rosse.

I casi di coronavirus aumentano giorno dopo giorno e da tre settimane il trend è in costante aumento, a confermarlo anche la rielaborazione dei dati fatta ogni settimana dalla Fondazione Gimbe con il suo monitoraggio indipendente.

Risale il numero dei decessi del +13% dopo 8 settimane, scrive la fondazione, e le terapie intensive sono sotto pressione in 11 regioni italiane in particolare.

Il rapporto tra positivi e persone testate è al 18,2% con aggiornamento al 10 marzo e aumentano quindi gli attualmente positivi del +11,1%. Nelle terapie intensive l’aumento maggiore che è pari al +18,4% rispetto alla settimana precedente.

Fondazione Gimbe, la terza ondata è qui

Per Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, è “inconfutabile” che siamo “all’avvio della terza ondata” anche se tra regioni ci sono delle differenze rilevanti.

Il fatto poi che in alcuni ospedali italiani si sia arrivati alla sospensione dell’ordinaria attività ospedaliera per concentrare il personale e i reparti esclusivamente sui malati Covid (emergenze/urgenze escluse), è la constatazione che l’Italia sta affrontando un’altra emergenza.

Cosa ci vuole?

Cartabellotta fa notare che dove sono state applicate le chiusure delle attività, la curva dei contagi si è piegata.

Servono quindi le zone rosse e aggiunge: “Qualsiasi interpretazione opportunistica di questi dati finalizzata ad ammorbidire le misure di contenimento, in nome di un illusorio rilancio economico del paese, rappresenta una severa minaccia alla salute e alla vita delle persone”, lo cita il quotidiano La Repubblica.
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