00:58 17 Aprile 2021
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A regime le vaccinazioni si faranno anche nei palazzetti dello sport, negli stadi, nei piazzali dei centri commerciali. Per quanto riguarda le precedenze, gli estremamente fragili presto vaccinati in ospedale.

Sostituito il Commissario Arcuri, ecco che anche il piano vaccinale assume una nuova fisionomia con il generale Figliuolo nuovo incaricato di dare alla campagna una accelerata.

Anzitutto niente più Regioni in ordine sparso come avviene fino ad oggi. Sarà il livello nazionale a decidere le fasce di popolazione e le categorie che devono vaccinarsi.

E la seconda novità è nella precedenza, se infatti da un lato resta la suddivisione per fasce con la precedenza alla popolazione più anziana, si introduce anche la categoria degli estremamente fragili, disabili gravi compresi (riconosciuti tali dalla legge 104).

Apertura poi alle grandi fabbriche grazie al protocollo d’intesa con Confindustria che metterà a disposizione i grandi comprensori industriali per vaccinare lavoratori e loro famiglie.

L’Inail, invece, aprirà i suoi ambulatori per vaccinare gli operai delle piccole aziende che non hanno il medico aziendale.

La monodose del vaccino è una opzione che resta disponibile anche per Pfizer e per Moderna, mentre per AstraZeneca già ora il richiamo è dopo 3 mesi.

Vaccino Pfizer-BioNTech
© REUTERS / HANNAH BEIER
Vaccino Pfizer-BioNTech

Per la vaccinazione arruolati anche gli odontoiatri che andranno ad aggiungersi agli specializzandi e ai medici di famiglia.

Stop al fai da te regionale

Quindi stop al fai da te regionale, la cabina di regia della campagna vaccinale è tutta nelle mani del generale di corpo d’armata Figliuolo.

La priorità per tutti è ultimare la vaccinazione di over 80, sanitari e forze dell’ordine, oltre al personale scolastico.

In parallelo parte il criterio delle fasce di età in ordine decrescente e si parte dalle persone con età superiore ai 70 anni, come fatto nel Lazio.

Sempre in parallelo le persone estremamente fragili che hanno una delle 14 patologie stabilite dal protocollo, tra cui malattie respiratorie e circolatorie. Per queste persone il vaccino che verrà somministrato è lo Pfizer o il Moderna, ma presso gli ospedali.

Le 5 categorie suddivise per età

Ricapitolando, ecco le 5 categorie di persone individuate dal piano vaccinale che si aggiungono agli over 80 e alle categorie professionali come il personale scolastico e le forze dell'ordine di cui abbiamo scritto in precedenza.

  1. Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave);
  2. persone tra 70 e 79 anni;
  3. persone tra i 60 e i 69 anni;
  4. persone sotto i 60 anni con più malattie non gravi;
  5. persone sotto i 60 anni.

I luoghi della vaccinazione

I comuni con più di 50 mila abitanti avranno un grande centro vaccinale.

Saranno “arruolati” i palazzetti dello sport, gli stadi, i parcheggi dei centri commerciali, i piazzali delle stazioni, i centri congressi.

Gli attuali drive through delle Difesa fino a ora usati per fare tamponi, saranno riconvertiti in centri vaccinali. A Milano si parte già venerdì al parco Tenno, mentre a Roma è già operativo quello della Cecchignola.

Attenzione rivolta anche ai centri isolati, per loro saranno dispiegati 150 nuclei vaccinali mobili forniti dalle Forze Armate.

Accanto agli uomini e ai mezzi della Difesa quelli della Protezione civile, che dove necessario allestiranno postazioni mobili per la vaccinazione.

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vaccino, Coronavirus
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