20:37 12 Aprile 2021
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È quanto ha disposto questa mattina il gup Giampaolo Boninsegna, per l’inchiesta sul fallimento delle cooperative “Delivery Service Italia”, “Europe Service” e “Marmodiv”. La stessa per cui i coniugi Renzi erano stati arrestati nel 2019. Il processo prenderà il via a Firenze il prossimo 1 giugno.

I genitori dell’ex premier Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, sono stati rinviati a giudizio assieme ad altre 14 persone per bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false.

È quanto ha disposto questa mattina il gup Giampaolo Boninsegna, per l’inchiesta sul fallimento delle cooperative “Delivery Service Italia”, “Europe Service” e “Marmodiv”, in cui sono coinvolte 18 persone e per la quale la madre e il padre di Renzi furono arrestati nel 2019. Gli arresti domiciliari furono poi revocati dopo un paio di settimane dal Tribunale del Riesame.

Se l’aspettava l’avvocato Federico Bagattini, legale della coppia, che però ha chiarito, citato da Rainews, come “dalle carte è emersa l'infondatezza del castello accusatorio, il cui accertamento necessariamente dovrà avvenire in dibattimento”. “Confidiamo quindi – ha aggiunto - di poter confutare la tesi inquisitoria in tale sede".

Il processo si aprirà il primo giugno. Al centro la vicenda delle cooperative di distribuzione di materiale pubblicitario, che secondo gli investigatori Tiziano Renzi e sua moglie avrebbero amministrato di fatto, tramite persone di fiducia. 

Le indagini sono partite dalla Delivery Service, fallita, come ricorda Il Giornale, nel giugno del 2015 e amministrata da Renzi e Bovoli fino al giugno del 2010. Secondo l'accusa i Renzi ne avrebbero provocato il fallimento “per effetto di operazione dolosa consistita nell'aver omesso sistematicamente di versare gli oneri previdenziali e le imposte, o comunque, aggravando il dissesto". 

La Europe Service, invece, fallisce nel 2018. La coppia la amministra fino al dicembre 2012 e secondo gli inquirenti avrebbe nascosto i libri contabili "con lo scopo di procurarsi un ingiusto profitto e di recare pregiudizio ai creditori”.

Infine la Marmodiv, che fallisce nel marzo del 2019. Per il pm Luca Turco, i coniugi Renzi, assieme al presidente del Cda fino al marzo 2018, Giuseppe Mincuzzi, e all’amministratore di fatto fino alla stessa data, Daniele Goglio, avrebbero contribuito a “cagionare il dissesto della società esponendo, al fine di conseguire un ingiusto profitto, nel bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, approvato dall'assemblea dei soci il 27 giugno 2018 nell'attivo patrimoniale, crediti per 'fatture da emettere' non rispondenti al vero per un importo superiore a 370 mila euro, così iscrivendo a conto economico maggiori ricavi ed evitando di evidenziare una perdita d'esercizio".

E ancora, il capo di imputazione parla di emissione di fatture "per operazioni... in parte inesistenti... al fine di consentire alla Eventi 6 l'evasione delle imposte sui redditi".

Eventi 6 Srl e Party Srl sono le due società gestite da Tiziano Renzi e Laura Bovoli per cui nel 2019 la coppia fu condannata ad un anno e nove mesi, con pena poi sospesa. Al centro dell’inchiesta un totale di 160 mila euro circa di fatture false che sarebbero state emesse, secondo gli investigatori, dalle due società.

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