03:26 15 Aprile 2021
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Così il leader di Italia Viva ha spiegato la sua decisione di querelare La Stampa per aver riferito del suo viaggio a Dubai, di cui si ignorano i motivi. Notizia che ha riacceso le polemiche seguite alla sua missione a Riad dello scorso gennaio, durante la quale lodò il principe Mohammed bin Salman e il "Rinascimento saudita”.

“Nuove polemiche su di me, stavolta per un viaggio a Dubai. In molti hanno colto l’occasione per tornare sulla questione saudita dicendo che io non ho risposto ai giornalisti”, ha scritto Matteo Renzi nella sua newsletter enews, citando le diverse estate, italiane ed estere, a cui ha rilasciato interviste. “Possono piacere o meno le risposte ma come è possibile dire che non ho accettato di fare interviste?”, chiede il senatore.

E a quanti lo hanno criticato per aver dato mandato ai legali di agire in giudizio nei riguardi de "la Stampa" e del direttore Massimo Giannini, l’ex premier afferma:

“Anche a me dispiace fare azioni civili contro alcune testate. Ma dobbiamo essere chiari: le critiche servono e aiutano a crescere, le fake news no”. 

“Tutti possono criticare, nessuno può diffamare. Per anni ho sottovalutato la montagna di accuse che mi venivano rivolte: da due anni ho deciso di cambiare stile: se qualcuno scrive falsità, è mio DOVERE, non diritto, chiedere i danni. Perché continuare a far finta di nulla sarebbe come ammettere di aver fatto qualcosa di illegale o di illecito. Niente di personale, sia chiaro. Ma per troppo tempo ho sottovalutato l’alluvione di fake news contro di me. Adesso ho semplicemente deciso di reagire, colpo su colpo”, ha annunciato.

Secondo Renzi, “ora che finalmente il Paese sta cambiando passo e che molte delle nostre battaglie vengono riconosciute, nessuno ci critica più per la politica italiana (anzi, in molti ci danno ragione, anche se a bassa voce), ma si aggrappano ai miei viaggi. Prendiamola con allegria, amici, e senza mai arrabbiarsi: è il segno che sulle questioni italiane non hanno più nulla da criticare”. 

Renzi a Dubai con l'amico Carrai

Oggi, sempre La Stampa ha riferito che Renzi è stato a Dubai insieme all’amico Marco Carrai, mentre fonti vicine al senatore hanno fatto sapere a Repubblica che il leader di Italia Viva non è andato "né per vacanza, né per lavoro retribuito, e si è pagato tutto da sé”.

Il sarcasmo di Ferrara (M5S): "E' andato a promuovere la condizione della donna'"

Sarcastico il senatore grillino Gianluca Ferrara: “Mi auguro che il senatore Renzi, a Dubai in coincidenza con la Giornata internazionale della donna, si sia recato lì per promuovere la condizione femminile che lì è ancora molto critica”.

Quindi, il vicepresidente del gruppo M5s in Senato e capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Esteri di Palazzo Madama ha aggiunto: "Sono certo che il leader di Iv chiarirà la natura politica ed economica, dei suoi attuali rapporti personali con questo Paese con cui, da premier, ha patrocinato diversi affari di Stato poco chiari e certamente poco vantaggiosi per il nostro Paese. Mi riferisco alla vicenda Etihad-Alitalia, allo scandalo dell'Air Force Renzi e al fallimento di Piaggio Aerospace in mano al fondo Mubadala".

Fratoianni: "Basta rapporti tra mondo della politica e degli affari"

Da parte sua, il segretario nazionale di sinistra italiana, Nicola Fratoianni. che ha più volte chiesto risposte a Renzi sui suoi rapporti con i paesi del Golfo, ha sottolineato che “c’'è un problema che riguarda Matteo Renzi, ma non solo”.

“È ora di dire basta ai rapporti tra il mondo della politica e degli affari. Per questo presenterò una proposta di legge che impedisca a politici, partiti e fondazioni legate alla politica di ricevere finanziamenti da privati legati alla pubblica amministrazione ed enti, fondazioni o paesi stranieri.

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