04:59 15 Aprile 2021
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L'operazione delle Fiamme gialle hanno portato all'arresto ai domiciliari per il primo cittadino Alessandro Bandini e pr altri due imprenditori. Gli indagati, in totale, sono almeno 20.

Al termine di un blitz della Guardia di Finanza a San Vincenzo, in provincia di Livorno, è stato tratto in arresto il sindaco del comune Alessandro Bandini, finendo ai domiciliari. Lo riporta l'edizione locale della Repubblica.

Oltre a lui sono stati tratti in arresto anche due altri imprenditori, accusati di dazioni illegittime, dissumulate tramite il pagamento di fatture per operazioni inesistenti.

Nell'inchiesta risulterebbero indagate circa 20 persone. Le ipotesi di reato sono quelle di abusi edilizi, falso in atto pubblico, corruzione, appalti truccati tra imprenditori e funzionari pubblici di San Vincenzo.

Per il primo cittadino Bandini, invece, l'accusa mossa dalla Procura di Livorno è quella di atto contrario ai doveri d'ufficio nell'ambito di gare d'appalto.

Il risultato delle indagini

Il lavoro degli inquirenti è scaturite in seguito all'esposto di un privato cittadino, che stava combattendo per vie legali un permesso di costruzione rilasciato dal Comune di San Vincenzo.

Questo avrebbe portato a modificare lo skyline marittimo con la sopraelevazione e il cambio di uso di un ex locale commerciale adibito a ristorante.

Tale provvedimento era stato annullato per ben due volte dal Tar Toscana in quanto in contrasto con le norme urbanistiche comunali.

Le indagini sono state portate avanti dalla procura e dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Livorno, che hanno accertato come l'azione del Comune di San Vincenzo sarebbe stata diretta ad assecondare le richieste provenienti da imprenditori che hanno contribuito, con varie modalità tra cui l'organizzazione dello spettacolo  "Miss Livorno 2018 - Miss Notte Rosa", ad assicurare per la rielezione del sindaco alle amministrative del maggio 2019.

Tra le infrazioni verificate, anche delle strategie che sostanzialmente permettevano di eludere le norme urbanistiche. 

In due casi è emersa poi la percezione del 2% dell'importo di due appalti del valore di 775.000 e 169.000 euro per la realizzazione di opere pubbliche funzionali a migliorare la viabilità di accesso a un camping.

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