10:40 14 Aprile 2021
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Direttore o direttrice d'orchestra? Dopo Laura Boldrini, anche l'Accademia della Crusca ha espresso il suo parere sulla polemica, dando ragione a Beatrice Venezi. Questo il verdetto della massima autorità della lingua italiana.

Beatrice Venezi può "farsi chiamare come vuole". Lo ha chiarito Claudio Marazzini, presidente dell'Accademia della Crusca. La massima autorità della lingua italiana è entrata nel merito della querelle sulla forma femminile del termine "direttore d'orchestra" esplosa a Sanremo, dando ragione alla giovane professionista che sul palco del Teatro Ariston ha preferito farsi chiamare "direttore". 

Non esiste una sola forma

Direttore d'orchestra può essere declinato al femminile in diversi modi, non esiste una sola forma. Marazzini ha infatti specificato che la Venezi aveva tre opzioni dal punto di vista lessicale.

“Una più tradizionale (direttore) che però taluni accusano di essere ideologicamente arretrata; una declinata al femminile (direttrice) ed una più innovativa (direttora). Ognuno ha quindi il diritto di fare la propria scelta, ma non può pretendere di imporla agli altri in maniera assoluta, né può pretendere che lo faccia qualche istituzione", ha dichiarato ad AdnKronos. 
I rappresentanti dei mass media al Festival di Sanremo, Italia
© REUTERS / Alessandro Garofalo
I rappresentanti dei mass media al Festival di Sanremo, Italia

La scelta della Venezi

La forma usata da Beatrice Venezi è dunque corretta da un punto di vista linguistico

"Scegliendo la definizione 'direttore' Beatrice Venezi ha adoperato un maschile cosiddetto inclusivo o non marcato", ha spiegato Marazzini. 

Una soluzione "tradizionale" e per questo "ben nota alla lingua italiana", ma che viene considerata una "bestia nera da taluni", in quanto tale forma "non riconosce o occulta gli avanzamenti del dibattito di genere". La spiegazione del presidente della Crusca rimanda al piano puramente ideologico la polemica, attestando in maniera inequivocabile la correttezza dell'espressione "direttore d'orchestra" riferito ad una donna. 

"Può farsi chiamare come vuole nell'ambito della pluralità degli usi esistenti nella lingua italiana", chiarisce. 

La querelle sanremese

Non è Sanremo senza una polemica e quest'anno a scatenare la polemica è stata la giovane Beatrice Venezi che, festeggiando i suoi 31 sul palco del Teatro Ariston assieme ad Amadeus, ha specificato di essere un direttore d'orchestra e non una direttrice, perché questo è  "il nome specifico per indicare il mio mestiere". "Mi prendo la responsabilità di quello che dico", ha sottolineato. 

Parole che hanno travolto la Venezi in un vortice di polemiche che ha coinvolto persino l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini, che in un'intervista ad AdnKronos, ha replicato: "Rifletta sui sacrifici delle donne". 

Il verdetto dell'Accademia della Crusca dovrebbe, a questo punto, mettere la parola fine a questa polemica mediatica. 

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Festival di Sanremo, Italia
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