23:26 10 Aprile 2021
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Lo scorso 26 ottobre dei gruppi di facinorosi misero letteralmente a ferro e fuoco il centro di Torino, devastando qualcosa come 40 attività commerciali.

Da questa mattina all'Alba la Polizia di Torino sta eseguendo una serie di misure cautelari e provvedimenti restrittivi nei confronti dei soggetti che il 26 ottobre 2020 si resero protagonisti di devastazioni e saccheggi avvenuti nel pieno centro del capoluogo piemontese.

In quell'occasione, nel corso di una manifestazione dei commercianti contro le restrizioni ancit-Covid, un gruppo di facinorosi devastò una quarantina di locali tra negozi ed altre attività commerciali.

Sono in totale 40 misure cautelari quelle emesse dalla Procura della Repubblica e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Torino.

I soggetti coinvolti sono sia maggiorenni che minorenni, per la maggior parte immigrati di seconda generazione e residenti prevalentemente a Barriera, Mirafiori e Vallette, molti dei quali già con precedenti penali.

© Sputnik . Natalya Seliverstova

Gli scontri del 26 ottobre 2020

Lo scorso 26 ottobre tra piazza Castello e piazza Vittorio a Torino circa 500 persone scesero in piazza per manifestare contro le nuove limitazioni imposte dal governo di fronte all'insorgenza della seconda ondata pandemica del coronavirus.

Le dimostrazioni degenerano in una vera e propria guerriglia urbana, con 40 attività commerciali che vennero vandalizzate, con diffusi episodi di saccheggio, per un totale di decine di migliaia di euro di danni.

Al termine dei disordini furono fermate 10 persone, accusate tra le altre cose di aver lanciato fumogeni e petardi contro le forze dell'ordine, che riportarono anche due feriti tra i propri ranghi.

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