03:44 20 Aprile 2021
Italia
URL abbreviato
Di
4713
Seguici su

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parla della terza ondata della pandemia di Covid, della necessità di accelerare le vaccinazioni, ma anche degli sviluppi interni al M5S con il coinvolgimento dell'ex premier Giuseppe Conte in un’intervista rilasciata ad Avvenire.

“Stiamo entrando nella terza ondata del Covid. Secondo i dati scientifici che abbiamo, il picco lo avremo a fine mese. Questo inevitabilmente ci spinge a misure più restrittive per cercare di fermare il trend dei contagi”, ha esordito il ministro, mentre il governo sta valutando misure più restrittive per contenere l’aumento dei contagi trainato dalle varianti, accelerando al contempo le vaccinazioni.  

E proprio sul piano di vaccinazioni, Di Maio ricorda che il ministro della Salute Roberto Speranza “ha chiarito che avrà una forte accelerazione: entro l’estate tutti gli italiani che lo vorranno saranno vaccinati”.

Campagna di vaccinazione Ue troppo a rilento

Per il titolare della Farnesina “è evidente che da questo punto di vista bisogna dare di più, ma soprattutto sul piano europeo”.

“La campagna Ue di vaccinazione in generale è andata troppo a rilento, alcune procedure sono risultate troppo articolate e bisogna comprendere che l’obiettivo deve essere quello di rafforzare la legislazione europea per agevolare alcuni processi, come ad esempio l’uso di medicinali. Ma non solo. Quando diciamo che l’Europa va rafforzata non è un caso. Anche nelle trattative con le case farmaceutiche si è arrivati in ritardo, con ulteriori frenate per tutti gli Stati membri”.

Di Maio tiene a precisare che la sua "vuole essere una critica costruttiva", perché non si può "far finta di non vedere che l’Unione davanti alla sfida della pandemia ha reagito con ritardo. Lo ha fatto anche sulla risposta economica, però poi ha recuperato, con il Piano di ripresa dell’Ue molto è stato fatto e molto dovrà ancora essere fatto".

Luigi Di Maio, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
© REUTERS / Pool / Guglielmo Mangiapane
Luigi Di Maio, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
"L'Ue è oggi davanti a un bivio: può ricostruire nuova fondamenta, più solide, per reggere l’urto della crisi e superarla con forza; oppure perdersi nelle contese interne".

“Con Conte il M5S tornerà a crescere”

Sul fronte politico, l’ex capo politico del M5S afferma che il Movimento “è in una fase di grande rilancio” e si dice certo che “con Conte potrà tornare ad essere la prima forza politica del Paese”.

“Conte ha deciso di portare avanti insieme a noi un progetto rifondativo dentro un perimetro specifico definito dai valori europei ed euroatlantici. E, al contempo, con una visione innovativa su obiettivi da lui condivisi quando era al governo, a partire dall’esigenza di adeguare ambiente e sistema produttivo alle nuove opportunità. M5s è in una fase di grande rilancio, sono molto ottimista. Vedo molta compattezza, saremo protagonisti anche nei prossimi 10 anni. Con Conte nei 5s credo che potremo tornare a essere la prima forza politica del Paese”.

Interpellato sulle dimissioni del segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, Di Maio ci tiene a ribadire che “con Nicola ho lavorato benissimo, è una persona perbene, che merita il rispetto di tutti. Per quanto mi riguarda, dobbiamo rafforzare il patto M5s-Pd-Leu anche a livello locale”.

“Zaki tornerà a casa”

Interpellato sui rapporti con l’Egitto, il ministro ha ribadito che “in ogni sede continuiamo a chiedere passi avanti sulla vicenda di Giulio Regeni”, perché “la sua famiglia merita verità e giustizia”, mentre la Farnesina continua a “monitorare il caso di Patrick Zaki”, lo studente egiziano iscritto all’Università di Bologna in carcere da oltre un anno.

“Faremo di tutto per riportare a casa Zaki”, è l’impegno del ministro.
“Grande messaggio di pace il viaggio del Papa in Iraq”

Infine Di Maio ha parlato del "grande messaggio di pace" arrivato dal viaggio di Papa Francesco in Iraq.

“Sulle macerie di una guerra che ha generato dolore e morte. La fraternità è più forte del fratricidio, la speranza è più forte della morte, ci ha detto. Sono parole che devono restare impresse. Mi lasci ricordare che, come Farnesina, siamo al lavoro per implementare insieme al Vaticano il fondo per tutelare le minoranze cristiane nel mondo, istituito con la manovra 2019”.
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook