07:17 14 Aprile 2021
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“Le mestruazioni non sono un lusso. gli assorbenti non sono un Rolex. No tampon tax”, è il suo messaggio in occasione della Giornata internazionale della donna. Laika ha quindi invitato a firmare la petizione lanciata dall'associazione Onde rosa.

E’ apparsa questa mattina a Venezia, in Calle del Luganegher, l'ultima opera della street artist Laika che, per celebrare le donne, ha realizzato un'opera dal titolo "22% It's Too Much" per denunciare la cosiddetta "Tampon Tax".

Il poster raffigura un'onda di sangue mestruale, la scritta 22%, in riferimento alla tassazione applicata sugli assorbenti, e un tampone.

"A quanto pare le mestruazioni in italia sono un lusso. Mantenere la tassa sugli assorbenti al 22% è una scelta figlia di una società ancora troppo legata al patriarcato. In Nuova Zelanda, a partire dal mese di giugno, gli assorbenti verranno offerti gratuitamente nelle scuole per contrastare la povertà mestruale, in UK l’Iva è al 5%, in Francia al 5,5% e in Germania al 7%. L'Italia cosa sta aspettando?", ha dichiarato l'artista.

"Gli assorbenti sono un bene primario e non possono essere tassati come un Rolex o una BMW. L’Iva al 22% 'is too much'", ha aggiunto.

La street artist ha quindi invitato a firmare la petizione su change.org. "IVA al 4%. METTIAMOCI LA FIRMA!".

La petizione di Onde Rosa

Una piccola associazione di donne, Onde Rosa, ha lanciato una settimana fa la petizione "Stop TAMPON TAX, il ciclo non è un lusso!", che ha raccolto in pochi giorni quasi 500.000 firme. 

"Avere il ciclo non è un lusso nè tantomeno una scelta e gli assorbenti non sono un accessorio, ma una necessità per ogni donna. Chiediamo che la Tampon Tax sia abbassata al 4% e che quindi gli assorbenti vengano considerati beni di prima necessità". - si legge nella descrizione della petizione.
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Публикация от Onde Rosa (@associazione.onderosa)

Chi è Laika

L’artista è attiva dal 2019, non ha mai rivelato la sua identità. Di lei si sa che è una donna, di Roma, che tiene molto alla sua riservatezza. Si è sempre mostrata con una maschera bianca sul volto e una parrucca rossa. Il nome d’arte scelto, Laika, è un omaggio alla cagnolina inviata nello spazio.

La sua attività è iniziata con dei bozzetti per le magliette, come ha raccontato lei stessa in una rara intervista, poi c’è stato il progetto No Eyez On Me e gli sticker in giro per Roma. 

Successivamente sono iniziati i poster sui muri della Capitale: tra i più famosi si ricordano quello per Daniele De Rossi a Testaccio, l’Abbraccio di Regeni a Zaki di fronte all’Ambasciata d’Egitto, Vittorio Sgarbi a cavallo di una capra e uno degli ultimi, il poster per la scomparsa di Gigi Proietti, affisso in un luogo simbolo di uno dei suoi film più famosi, “Febbre da cavallo”.

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