11:23 17 Aprile 2021
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L'incidente è avvenuto al Vomero, l'asfalto ha ceduto al passaggio di un autobus di linea dell'Anm. Il commento del sindacato Usb: "Città abbandonata, i napoletani meritano di più".

Paura per i passeggeri dell'autobus di linea 128 dell'azienda di trasporto Anm di Napoli. Mentre il bus percorreva via Aniello Falcone nel quartiere del Vomero, l'asfalto ha ceduto "inghiottendo" il mezzo, che è rimasto incastrato in una profonda voragine. L'incidente è avvenuto dopo le 8 del mattino di lunedì 8 marzo. 

A causare l'incidente sarebbero le cattive condizioni del manto stradale, visibilmente rattoppato. 

Secondo quanto riferisce il quotidiano Repubblica, l'episodio è stato segnalato dal presidente della commissione Mobilità Nino Simeone, che annuncia una relazione agli uffici competenti.

"Questo cedimento stradale rappresenta le condizioni reali in cui versano le strade cittadine della nostra città. È da notare il "rappezzo" nel quale l'autobus è sprofondato", ha detto. "Chiederò immediatamente una relazione agli uffici competenti - prosegue Simeone - Scopriremo le cause del cedimento e ogni tanto sarebbe importante scoprire anche i colpevoli”.

Il commento dall'Usb

Sulla vicenda è intervenuto Marco Sansone, rappresentante degli autisti Anm per il sindacato di base Usb Campania, denunciando lo stato di abbandono in cui versa Napoli. 

"Una città abbandonata, in cui ora si chiuderà un'altra strada importante e si aprirà l'ennesimo cantiere. I cittadini napoletani meritano più sicurezza e più rispetto”, ha scritto in un post di Facebook.

Pure per Sansone l'incidente è stato causato dalla cattiva manutenzione del manto stradale.  

“Il manto stradale, rattoppato male, come si vede nelle foto  ha ceduto improvvisamente, tra il terrore dei passeggeri e dell'autista, il quale, in modo altamente professionale, ha mantenuto la calma ed ha messo in sicurezza coloro i quali erano a bordo, per poi chiamare i soccorsi. Solo per caso non c'è stato alcun ferito e non si è assistito ad una tragedia dove poi non paga nessuno, se non le vittime", spiega in un posto di Facebook.

Nei mesi passati episodi analoghi si sono verificati nella città partenopea. L'8 gennaio un'enorme voragine si è aperta all'ospedale del Mare a soli 100 metri dal Covid Residence di recente costruzione nell'area del nosocomio. 

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