06:36 14 Aprile 2021
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Per Massimo Galli l'Italia deve prepararsi ad una nuova fase acuta della pandemia, ed i contagi sono destinati a salire nel corso delle prossime settimane.

Le misure adottate nel nuovo Dpcm approvato dal governo Draghi non potrebbero essere sufficienti ad arginare la nuova avanzata del Covid-19 e delle sue varianti in Italia.

Ad affermarlo è Massimo Galli, infettivologo dell'Ospedale Sacco di Milano:

"La realtà dei fatti temo dica di no. E' successo quello che ci si poteva attendere e temere sull'arrivo anche da noi di questa ondata, considerando che quello che è stato messo in campo per fermare il tutto era e si è dimostrato ampiamente insufficiente", ha spiegato Galli durante un collegamento con la trasmissione Agorà su Rai 3.

L'esperto ha criticato il fatto che ci siano state delle aperture "nel momento in cui era proprio il caso di non riaprire nulla".

La diffusione tra i più fragili

Per l'infettivologo del Sacco, ora, il rischio è soprattutto quello di un aumento dei contagi tra la popolazione più fragile:

"Quando si diffonde una variante come quella inglese che dimostra di avere un 30-40% in più di capacità infettante, coloro che la prendono per primi sono i giovani e i bambini che hanno più socialità. Poi la vediamo fatalmente tra gli anziani ed è lì che inizia l'aumento della pressione su ospedali e rianimazioni", ha spiegato Galli.

Correre con i vaccini

Ed è così che imprimere un'accelerata decisiva alle vaccinazioni diventa fondamentale per arginare la corsa dei contagi:

"Purtroppo questo genere di eventi è già stato innescato nelle scorse settimane e ora dobbiamo solo pensare alla maniera di contenerlo e gestirlo: potendo, con vaccinazioni e interventi sul campo si potrà arginare la cosa in maniera molto più sostanziale. Lo strumento ci sarebbe, il punto è avere abbastanza vaccino per vaccinare tutti coloro che devono esserlo", ha concluso Galli.

Il nuovo Dpcm Draghi

Il 6 marzo è entrato in vigore per un mese il nuovo Dpcm, il primo dell'era Draghi, relativo all'emergenza coronavirus in Italia.

Il nuovo documento di legge prevede ulteriori strette per frenare i contagi spinti dalla diffusione delle varianti e pone una data per la fine del divieto di spostamento tra regioni: il 27 marzo.

Nel decreto resta il coprifuoco dopo le 22, la chiusura di impianti scii, palestre e piscine e la DAD al 50% per gli studenti delle scuole superiori, con alcune novità per i negozi di barbieri/parrucchieri, che dovranno restare chiusi in caso di zona rossa, e discoteche, sulle quali sarà imposta la serrata anche in zona bianca

Confermata la chiusura dopo le 18 per bar e ristoranti, la cui attività è consentita dalle ore 5,00 sino alle ore 18,00. Il consumo al tavolo è limitato ad un massimo di quattro persone, salvo che non siano tutti conviventi. Resta invece consentita la consegna a domicilio e l'asporto sino alle 22,00.

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