06:10 14 Aprile 2021
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L'ipotesi di reato è quella legata alla vendita di prodotti "dual use" in Iran, vietata dagli embarghi nei confronti della Repubblica islamica.

La Guardia di Finanza di Pordenone ha effettuato una perquisizione di un'azienda a San Quirino attiva nel campo della componentistica per aerei, elicotteri e droni.

Stando a quanto riferito da Tgcom24, le Fiamme gialle starebbero indagando sull'ipotesi di reato legata alla vendita di prodotti "dual use" in Iran, ma in assenza delle autorizzazioni del governo italiano.

L'attività investigativa starebbe in altre parole cercando di fare luce su possibili violazioni dell'embargo all'Iran su tali componentistiche.

Le sanzioni all'Iran

Per fermare l'ambizioso programma nucleare intrapreso dall'Iran dai primi anni del Duemila, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato a più riprese sanzioni di varia natura nei suoi confronti sino ad arrivare a Gennaio 2016 in cui l’Aiea, ,l'Agenzia internazionale per l'energia atomica in applicazione dell'accordo quadro, ha dichiarato la fine delle sanzioni in seguito alla firma degli accordi sul nucleare di Vienna nel 2015.

Rimane tuttavia vietata l’esportazione verso l’Iran di:

  • beni, software e tecnologie riportati nell'elenco del regime di non proliferazione missilistico, e destinati allo sviluppo di sistemi di lancio per armi nucleari  (divieto di esportazione) mentre per quelli riportati negli elenchi del Gruppo dei Fornitori Nucleari (Nuclear Suppliers Group- NSG 1 e 2)  è previsto un obbligo di autorizzazione preventiva;
  • beni e tecnologie che potrebbero contribuire ad attività connesse con il ritrattamento o l'arricchimento o l'acqua pesante o ad altre attività non conformi al JCPOA (beni ‘quasi duali’ di cui all’allegato II al Reg. 2015/1861, che non sono listati nel Reg. (CE) n. 428/2009) (obbligo di autorizzazione preventiva);
  • beni a duplice uso (dual use) per i quali è richiesta la normale procedura di autorizzazione all’esportazione di beni a duplice uso di cui al Reg. (CE) n. 428/2009 e valevole per qualsiasi esportazione di prodotti a duplice uso al di fuori del territorio doganale dell’Unione europea;
  • software per la pianificazione delle risorse aziendali sviluppati specificatamente per l’utilizzazione nelle industrie nucleari e militari (obbligo di autorizzazione preventiva);
    grafite e alcuni metalli grezzi o semilavorati (obbligo di autorizzazione preventiva).
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