20:59 11 Aprile 2021
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Prosegue l'attività stromboliana del cratere di Sud Est, che nella notte si è risvegliato con fontane di fuoco, fiumi di lava e boati avvertiti dalla popolazione locale.

L'Etna non si arresta e nella notte ha prodotto una nuova eruzione, caratterizzata da parossismi dal cratere di Sud Est che hanno dato origine a un trabocco lavico sul versante orientale ed a una nube di fumo a quota 5.000 metri, secondo quanto riferisce l'Osservatori Etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Catania. Si tratta del decimo parossismo dal 16 febbraio, quando l'attività stromboliana del vulcano siciliano si è intensificata.  

​A partire dalle ore 01:30 UTC si è registra un ulteriore rapido aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico è su valori alti. La sorgente del tremore è stata localizzata in prossimità del cratere di Sud Est. L'attività stromboliana vera e propria ha avuto un incremento a partire dalle 3.30 del mattino, formando una nube eruttiva che raggiunge un'altezza di circa 5000 m sopra il livello del mare (s.l.m.). disperdendosi in direzione Est. 

Sempre dal cratere di SE si è originato un trabocco lavico riversato sul versante orientale del vulcano, con un fronte lavico he ha raggiunto una quota di circa 2800 m s.l.m.

L'attività stromboliana è proseguita sino al mattino con boati percepibili dalla popolazione residente nei centri costieri dell'area jonico etnea. 

La nuova fase eruttiva dell'Etna

L'Etna, il vulcano più attivo d'Europa, ha ripreso la sua attività a fine dicembre 2020, divenuta più intensa a partire dal 16 febbraio 2021, con frequenti attività stromboliana ad elevato tremore vulcanico. Le fontane di lava provocate dagli ultimi parossismi hanno superato i mille metri.

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eruzione, Catania, Etna, Italia
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