07:41 14 Aprile 2021
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In un'intervista al Corriere della Sera, il professore del Policlinico di Roma lancia l'allarme sul contagio fra i giovani e si augura la rapida adozione del vaccino russo Sputnik. "Tante vite possono essere salvate", afferma.

Occhi puntati sui giovani, considerati i soggetti più a rischio nella nuova ondata di contagi dovuta alla diffusione delle varianti Covid. A lanciare l'allarme dalle pagine del Corriere della Sera è il professor Francesco Le Foche, immunologo del Policlinico Umberto I di Roma.

"I giovani rischiano in misura maggiore di essere contagiati dalle varianti Covid che hanno una trasmissibilità doppia rispetto al ceppo classico. Aumentando il numero dei casi di positività, crescono ricoveri in ospedale e situazioni gravi. Quindi bisogna raccomandare in questa fase alla generazione sotto i 40 di evitare occasioni non sicure", afferma il professore. 

Attenzione a scuola

Massima attenzione in classe, dove gli alunni devono indossare la mascherina e rispettare le distanze interpersonali per evitare focolai nelle scuole.

"In aula massima attenzione a distanza e mascherina. Dobbiamo far comprendere ai ragazzi l’importanza di disperdersi una volta finite le lezione e di non riunirsi in capannelli. Una ulteriore deprivazione di libertà per loro, necessaria. Nel giro di un mese la variante inglese avrà preso del tutto il sopravvento", avverte Le Foche.

Bisogna attendere "altri due mesi finché non ci saranno dosi per vaccinare milioni di persone e ridurre la circolazione del virus", osserva il professore, assicurando che i vaccini sono efficaci anche contro le varianti.

Accelerare la campagna di vaccinazione

Sui vaccini "si deve fare di più". L'immunologo lancia un appello per accelerare la campagna di vaccinazione, prima di tutto rimuovendo gli ostacoli burocratici per l'autorizzazione e le somministrazioni. 

"Spero che venga fatto il possibile per sgombrare il campo da ostacoli burocratici per favorire l’arrivo di preparati che già hanno ricevuto l’autorizzazione in Usa. Poi, eliminare la burocrazia per accedere alla vaccinazione. La gente deve trovare la massima facilità nel prenotare l’appuntamento", spiega.

L'Agenzia Europea deve "sbrigarsi" a dare il via libera al preparato di Johnson&Johnson, già autorizzato negli Usa. "Non c’è ragione di perdere altro tempo visto che l’ente americano ha rilasciato l’autorizzazione", osserva. 

Inoltre bisogna prendere in considerazione di utilizzare nelle campagne di vaccinazione di massa gli altri vaccini, come il vaccino russo Sputnik V, un vaccino "ottimamente disegnato" secondo il professore. 

"L’Ue deve fare il possibile per averlo. La gente muore tante vite possono essere salvate", conclude Le Foche.
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vaccino, Coronavirus, Italia
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