10:54 23 Aprile 2021
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (273)
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Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato in un'intervista al quotidiano romano Il Messaggero, rilevando che la Regione e pronta a prenotare le dosi da sola.

L'assessore della Regione Lazio alla Sanità, Alessio D'Amato, esorta la Ue ad opzionare l'acquisto di dosi del vaccino russo anti-Covid Sputnik V dopo che l'Ema ha avviato la rolling review per il preparato sviluppato dal Centro di ricerca Gamaleya, sullo sfondo del fabbisogno di vaccini a fronte di forniture limitate.

"E servono più vaccini: è iniziata la rolling review per Sputnik V, ora l'Europa si muova subito per opzionare un quantitativo importante di dosi. Dico di più: se l'Europa non si muove, la farà da sola la Regione Lazio. Prenoteremo le dosi che ci servono", ha dichiarato a Il Messaggero.

Secondo l'Ansa l'assessore oggi ha anche chiesto al governo di produrre Sputnik V in Italia.

"Ho chiesto oggi durante l'incontro con le Regioni al Governo nelle persone dei ministri degli Affari regionali e della Salute rispettivamente, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, di valutare tra l'altro la possibilità di produrre anche in Italia il vaccino russo Sputnik V su cui si è avviata la rolling review di Ema e comunque di valutare la possibilità già di opzionare il vaccino per farsi trovare pronti dopo l'eventuale via libera di EMA e di AIFA", cita l'Ansa D'Amato.

Sulla situazione delle scorte di vaccini nella Regione, D'Amato riporta numeri concreti, osservando come si potrebbero effettuare molti più vaccini con la disponibilità di dosi. 

"Pfizer si è stabilizzata nelle consegne, ci invia 66mila dosi settimanali. Ma continuiamo ad avere le carenze di AstraZeneca: invece di 41mila ce ne invia 11mila. Quando va bene ne arrivano, in totale compresa Moderna, 120 mila a settimana, quando va male solo 60-70mila. Noi siamo con il freno a mano tirato, possiamo triplicare le vaccinazioni".

In relazione all'indicazione del ministero della Salute di vaccinare con una sola dose le persone già contagiate e guarite dal Covid, D'Amato chiede una circolare.

"Ad oggi non c'è una circolare che lo dica. Se il Ministero della Salute vuole seguire questa strategia, deve metterlo nero su bianco. Non basta una indiscrezione pubblicata sui giornali".

Secondo il bollettino di ieri del ministero della Salute, il Lazio è la 5° regione in Italia per numero di nuovi casi giornalieri con 1.702, preceduta nell'ordine da Lombardia, Campania, Emilia-Romagna e Piemonte.

Sputnik V

L'11 agosto scorso la Russia ha registrato il suo primo vaccino contro il Covid-19, chiamato Sputnik V e sviluppato dagli scienziati del Centro di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya".

Il vaccino è costituito da due componenti e il vettore utilizzato per indurre la risposta immunitaria dell'organismo si basa su un adenovirus umano. Il vaccino viene somministrato due volte, in un intervallo di 21 giorni. All'inizio di febbraio uno studio pubblicato dalla rivista Lancet ha confermato che l'efficacia dello Sputnik V è vicina al 92%.

Lo Sputnik V è stato approvato in 45 Paesi: Russia, Bielorussia, Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina, Venezuela, Paraguay, Turkmenistan, Ungheria, Emirati Arabi, Iran, Guinea, Tunisia, Armenia, Messico, Nicaragua, Bosnia ed Erzegovina, Libano, Myanmar, Pakistan, Mongolia, Bahrain, Montenegro, Saint Vincent e Grenadine, Kazakistan, Uzbekistan, Gabon, San Marino, Ghana, Siria, Kirghizistan, Guyana, Egitto, Honduras, Guatemala, Moldova, Slovacchia, Angola, Congo, Gibuti, Sri Lanka, Laos e Iraq.

Tema:
Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (273)
Tags:
Unione Europea, Russia, vaccino, Coronavirus, Italia
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