23:17 11 Aprile 2021
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La decisione di Roma, con il placet dell'Unione Europa, è inedita in Europa e dovrebbe essere legata al mancato rispetto degli accordi raggiunti con la casa farmaceutica anglo-svedese in relazione a dosi promesse e tempi di consegna.

L'Italia, primo Paese Ue a farlo, ha bloccato le esportazioni delle dosi del vaccino anti-Covid prodotto da AstraZeneca destinate verso l'Australia. La decisione del governo Draghi è stata notificata a Bruxelles, che ha dato a sua volta l'ok in base alle stringenti nuove regole introdotte dalle autorità europee sulle spedizioni dei vaccini al di fuori dei confini Ue.

Come segnalato dalla Reuters, AstraZeneca aveva chiesto al governo italiano il permesso di esportare circa 250mila dosi dal suo stabilimento di Anagni, vicino Roma, in Australia.

La decisione del governo italiano è connessa con le inadempienze contrattuali della società farmaceutica sia per quanto riguarda le quantità sia per i tempi di consegna. Nella sua notifica a Bruxelles l'Italia ha chiesto che i vaccini bloccati vengano distribuiti tra i Paesi dell'Unione Europea. 

Per la carenza di vaccini e le inadempienze contrattuali dei colossi farmaceutici occidentali, in Europa sempre più Paesi guardano a Sputnik V, il vaccino russo anti-Covid su cui proprio oggi l'Ema ha avviato la rolling review, primo passo per l'autorizzazione ufficiale all'uso nel territorio europeo.

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vaccino, Australia, Coronavirus, Italia
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