10:26 14 Aprile 2021
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Il leader della Lega aveva già parlato di "sovranità vaccinale" e aperto all'uso in Italia anche di Sputnik V, verso il quale ancora una volta ha mostrato di non nutrire alcuna preclusione.

Matteo Salvini ha incontrato una delegazione del governo di San Marino per parlare di piano vaccinale.

La delegazione di San Marino era composta dal Segretario Teodoro Lonfernini e dai Consiglieri di maggioranza Marco Nicolini, Gaetano Troina e Denise Bronzetti.

​Il senatore ha speso parole di elogio per il piccolo Stato e la sua campagna vaccinale, per la quale ha deciso di fare ricorso al vaccino russo Sputnik V.

Gli elogi a San Marino, "che se guarda alla Russia fa bene", sono giunti insieme alle critiche all'Unione Europea.

"Se l'UE avesse fatto quello promesso non saremmo in questa situazione. Se San Marino finisce la vaccinazione ad aprile vuol dire che ha lavorato bene e noi dovremmo farlo meglio", ha detto.

Il leader del Carroccio ha auspicato anche una collaborazione tra i due Paesi per far fronte all'emergenza sanitaria.

"Mi piacerebbe ci fosse un accordo tra i nostri due governi, una collaborazione nel nome della salute e del lavoro. Da maggio, anche economicamente, a San Marino cambia il mondo", ha dichiarato.

​Salvini ha ribadito che bisogna fare presto e, in merito alla possibilità che anche l'Italia adotti Sputnik V, ha ribadito di non aver alcuna preclusione, "basta che funzioni e che arrivi in fretta".

All'osservazione di un giornalista secondo la quale il vaccino russo non può essere usato in Italia poiché non approvato da Ema e Aifa, Salvini ha fatto presente che lo stanno già usando in altri Paesi dell'UE, elogiati per la loro scelta di agire con una maggiore autonomia

"A me interessano poco i problemi burocratici, le lentezze e i ritardi dipendenti dall'Europa: mi interessa la salute dei miei cittadini", ha affermato. 

Ieri anche l'ex presidente dell'Europarlamento e attualmente coordinatore e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani ha esortato l'Europa a trovare un accordo con la parte russa per l'accesso al vaccino anti-Covid Sputnik V sviluppato dal Centro di Ricerca "Gamaleya". Intanto Berlusconi ha affermato che il vaccino russo "funziona benissimo".

​Il vaccino russo anti-Covid Sputnik V

L'11 agosto scorso la Russia ha registrato il suo primo vaccino contro il Covid-19, chiamato Sputnik V e sviluppato dagli scienziati del Centro di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya". 

Il vaccino è costituito da due componenti e il vettore utilizzato per indurre la risposta immunitaria dell'organismo si basa su un adenovirus umano. Il vaccino viene somministrato due volte, in un intervallo di 21 giorni. All'inizio di febbraio uno studio pubblicato dalla rivista Lancet ha confermato che l'efficacia dello Sputnik V è vicina al 92%.

Lo Sputnik V è stato approvato in 42 Paesi: Russia, Bielorussia, Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina, Venezuela, Paraguay, Turkmenistan, Ungheria, Emirati Arabi, Iran, Repubblica di Guinea, Tunisia, Armenia, Messico, Nicaragua, Repubblica Serba della Bosnia ed Erzegovina, Libano, Myanmar, Pakistan, Mongolia, Bahrain, Montenegro, Saint Vincent e Grenadine, Kazakistan, Uzbekistan, Gabon, San Marino, Ghana, Siria, Kirghizistan, Guyana, Egitto, Honduras, Guatemala, Moldova, Slovacchia, Angola, Congo e Gibuti.

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