17:59 14 Aprile 2021
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Disposti gli arresti domiciliari a 3 persone: Andelko Aleksic, Vittorio Farina, imprenditore con esperienza nel settore dell'editoria e Domenico Romeo.

Le Fiamme Gialle hanno eseguito l'ordinanza disposta dalla magistratura relativa all'inchiesta sulle forniture delle mascherine anti-Covid alla Protezione Civile, mettendo agli arresti domiciliari Andelko Aleksic, Vittorio Farina e Domenico Romeo. Tutti e tre gli indagati sono sospettati di frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata per la consegna di 5 milioni di mascherine e 430mila camici per la Protezione Civile del Lazio. La Guardi di Finanza ha inoltre provveduto al sequestro preventivo di 22 milioni di euro.

Più grave la posizione di Aleksic e Farina, su cui pende l'accusa di traffico di influenze illecite. In aggiunta la società milanese European Network Tlc srl è stata interdetta da rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione.

"Dopo una segnalazione dell'agenzia Regionale della Protezione Civile del Lazio alla procura di Roma, i finanzieri del Gruppo tutela spesa pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno ricostruito le vicende relative alla fornitura di 5 milioni di mascherine Ffp2 e 430mila camici alla Regione Lazio da parte della società nella prima fase dell'emergenza sanitaria (tra marzo e aprile 2020), per un prezzo complessivo di circa 22 milioni di euro", riporta una nota delle Fiamme Gialle.

Secondo l'accusa, sarebbero state create certificazioni false e fittizie per le mascherine acquistate in Cina.

"...L'impresa milanese facente capo ad Aleksic, che fino al mese di marzo 2020 era attiva soltanto nel settore dell'editoria ha, dapprima fornito documenti rilasciati da enti non rientranti tra gli organismi deputati per rilasciare la specifica attestazione e, successivamente, per superare le criticità emerse durante le procedure di sdoganamento della merce proveniente dalla Cina, ha prodotto falsi certificati di conformità forniti da Romeo anche tramite una società inglese a lui riconducibile, ovvero non riferibili ai beni in realtà venduti", continua la nota.

Circa due settimane fa la Guardia di Finanza aveva sequestrato beni per 70 milioni di euro nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti delle mascherine, per cui sono stati stanziati complessivamente 1,25 miliardi di euro dal commissario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri.

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Giustizia, Coronavirus, Italia
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