04:18 15 Aprile 2021
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Al Mise si studia la soluzione per produrre in Italia il vaccino contro il coronavirus ed avere una autonomia vaccinale che garantisca una vaccinazione più rapida.

Al Ministero dello Sviluppo Economico è in corso la riunione tra il ministro Giancarlo Giorgetti e gli stakeholder della farmaceutica italiana per approntare un progetto di produzione in Italia del vaccino contro il coronavirus.

Partecipano alla riunione anche il nuovo Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Franco Gabrielli, il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi con il direttore generale Enrica Giorgetti, e il direttore del centro studi Carlo Riccini.

Il vaccino russo Sputnik V è nell'Ospedale di Stato a San Marino
© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea Costa
Presente anche il presidente dell’Aifa Giorgio Palù e il nuovo commissario per l’emergenza sanitaria il generale Paolo Figliuolo.

L’obiettivo della riunione è quello di consentire all’Italia di prodursi in casa le dosi di vaccino necessarie.

Come aveva però fatto notare il presidente di Farmaindustria Scaccabarozzi, sono necessarie le attrezzature specifiche che molte industrie italiane non hanno o che sono già impegnate per la produzione del vaccino antinfluenzale e inoltre bisogna considerare che per avviare la produzione del vaccino servono dai 4 ai 6 mesi di preparazione.

Scavalcare i brevetti sui vaccini

Il M5S intanto ha presentato in Parlamento una proposta di legge volta a “scavalcare” i brevetti sui vaccini detenuti dalla case farmaceutiche. L’obiettivo della proposta legge è di consentire la produzione degli stessi in Italia anche senza il consenso delle case farmaceutiche.

All’opposto il centrodestra, con Silvio Berlusconi, propone il pagamento dei brevetti come via preferenziale per ottenere dalle case farmaceutiche il necessario preparato per avviare le eventuali produzioni in Italia.

Le case farmaceutiche e gli accordi autonomi

Intanto la Johnson & Johnson si è accordata con la società farmaceutica Merck per potenziare la produzione del suo vaccino.

In Europa la società Pfizer-BioNTech aveva invece stretto un accordo con la Sanofi per ampliare la produzione del suo vaccino contro la Covid-19.

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vaccino, Coronavirus
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