03:29 20 Aprile 2021
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Prosegue a Reggio Calabria l'inchiesta sui brogli elettorali che vedono il consigliere comunale Antonino Castorina (Pd), essere l'artefice di una falsificazione di voti per favorire la sua stessa elezione.

Brogli elettorali a Reggio Calabria atto secondo. Dopo l’arresto il 14 dicembre scorso del consigliere comunale Antonino Castorina (Pd) e del presidente del seggio Carmelo Giustra, ecco arrivati altri cinque mandati di arresto e una interdizione per brogli elettorali alle elezioni amministrative dello scorso 20 e 21 settembre.

L’ipotesi di reato è di alterazione del voto, falsità ideologica in atto pubblico e abuso d’ufficio, le ordinanze sono state consegnate agli indagati dalla Digos della questura di Reggio Calabria.

Tra gli arrestati c’è ancora una volta il consigliere comunale Antonino Castorina, che faceva parte del direttivo nazionale del Partito Democratico. Gli altri arrestati sono parte del suo gruppo di influenza, ma c’è anche un funzionario amministrativo.

Secondo l’inchiesta della Procura di Reggio Calabria gli altri indagati avrebbero aiutato Castorina nel reperire le copie delle tessere elettorali usate per far risultare come votanti anziani che non si erano mai recati al seggio elettorale.

Arrestato a dicembre, il presidente di seggio Carmelo Giustra al pubblico ministero ha ammesso che con Castorina c’era un accordo.

Così insieme avevano preparato un seggio elettorale in cui tra presidente e scrutatori, tutti erano in combutta con Castorina, il quale aveva procurato i nominativi degli anziani e i numeri di tessera elettorale che dovevano essere trascritti sul registro dei votanti per farli risultare come votanti.

Gisutra si è occupato di votare le schede elettorali a nome di queste persone, mai recatesi al seggio elettorale, mettendo quasi sempre come preferenza il nome di Castorina.

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Elezioni comunali, elezioni
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