22:33 17 Aprile 2021
Italia
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Il sindaco di Bari e presidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ha criticato la misura del governo perché la possibilità dell'asporto dopo le 18 favorirebbe gli assembramenti.

Firmato oggi, 2 marzo, il primo dpcm del governo Draghi ha già i suoi primi detrattori.

Nella fattispecie si parla di Antonio Decaro, primo cittadino di Bari e presidente dell'Anci, che accusa il provvedimento di non tutelare i ragazzi, per i quali le uniche restrizioni riguardano la sospensione della didattica in presenza

“Con una mano si chiudono le scuole e con l’altra si elimina il divieto di asporto per tutti dopo le 18, favorendo così di fatto gli assembramenti nei luoghi della movida e nei pressi di bar e locali frequentati per lo più dai ragazzi. Se si consente l’asporto di bevande e drink si favoriscono gli assembramenti. Lo abbiamo detto e ripetuto al precedente governo così come all'attuale. Anche oggi. Le uniche misure di restrizione sembrano riguardare le lezioni in presenza. Così non va”, ha detto, citato d Huffington Post.

Per il sindaco di Bari non sono solo la ragione delle nuove norme à difficilmente comprensibile ma queste metterebbero anche in difficoltà le istituzioni municipali in relazione alla gestione dell'ordine pubblico. 

“Gli stessi ragazzi che il governo dice di voler preservare dai luoghi del contagio, consentendo la sospensione delle lezioni in presenza, vengono autorizzati ad affollare i luoghi della movida. Sinceramente così a non capire il senso delle norme non sono soltanto genitori, ragazzi e cittadini in genere, ma anche noi sindaci che rischiamo di diventare solo il bersaglio delle richieste di fare controlli senza averne neanche la competenza. Ci aspettiamo quantomeno una spiegazione visto che nessun componente dell’esecutivo presente oggi nella cabina di regia ha sollevato l’argomento né ha parlato di questa norma di liberalizzazione dell’asporto che si stava pensando di introdurre”, ha concluso.

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