23:27 17 Aprile 2021
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Confermata la chiusura delle scuole in zona rossa e nelle zone con più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni. Pronti gli aiuti per i genitori colpiti dalla misura. Dal 27 marzo, nelle zone gialle, riaprono cinema e teatri. Ecco tutte le misure.

Scuole chiuse in zona rossa e nei comuni dove si registrano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell'arco di 7 giorni, teatri e cinema aperti su prenotazione nelle zone gialle dal 27 di marzo, istituzione di un "tavolo permanente" al Ministero della Salute con i rappresentanti delle regioni italiane, del Cts e dell’Iss.

Sono queste le novità introdotte dall’ultimo Dpcm firmato dal premier Mario Draghi, che entrerà in vigore il prossimo 6 marzo e resterà valido fino al 6 aprile, festività pasquali comprese. Nel documento viene confermato il modello di divisione per colori delle regioni. “Differenziare i territori – ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai giornalisti - è la strada giusta perché consente di dare la risposta più idonea”.

Resta il divieto di spostamento fra regioni salvo che per motivi di lavoro, salute e necessità, e il coprifuoco alle 22, ma viene introdotta la cessazione delle misure restrittive, tranne quelle anti-contagio e i protocolli per le attività commerciali, per le regioni in zona bianca. Restano sospesi, ovunque, gli assembramenti e quindi fiere, grandi eventi, discoteche e manifestazioni sportive.

Chiuse tutte le scuole in zona rossa e con più di 250 contagi ogni 100mila abitanti

Da lunedì, quindi, scatterà la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in zona rossa e nelle aree in cui si verifichino più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell'arco di 7 giorni.

“Una scelta – ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza – determinata dalla penetrazione della variante inglese nelle fasce più giovani”. Specialmente, ha chiarito il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, nella fascia di età tra i 6 e 10 anni e tra i 10 e i 19 anni, in cui si è registrato un aumento delle infezioni da Sars-Cov-2. “Al maggior potere infettante – ha però rassicurato l’esperto - non si associa una patologia più grave”.

Pronti 200 milioni di euro per i congedi parentali

Per i genitori che si troveranno con i bambini a casa nelle zone rosse, il governo stanzierà oltre 200 milioni di euro nel nuovo decreto “sostegno” per i congedi parentali.

il provvedimento, ha annunciato il il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Maria Stella Gelmini, sarà pronto "tra una settimana, al massimo 10 giorni". “Il governo sarà vicino a chi fa sacrifici con atti concreti”, ha ribadito anche il ministro Speranza.

Riaprono musei, teatri e cinema

Musei aperti durante la settimana nelle zone gialle e dal 27 marzo anche nei festivi, con un controllo dell’afflusso dei visitatori. Sempre dal 27 marzo, nelle zone gialle riapriranno teatri e cinema, previa prenotazione online, con distanziamento e posti preassegnati fino al raggiungimento del 25 per cento della capienza massima. Rinviate, invece, le riaperture di palestre, piscine e impianti sciistici.

Sparisce il “divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto”. In zona rossa dovranno rimanere chiusi anche parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Spostamenti nelle seconde case

Nel testo del Dpcm, secondo quanto riferisce Repubblica, sono disciplinati anche gli spostamenti nelle seconde case. Sarà possibile raggiungerle solo se si trovano in una regione gialla o arancione e se non si proviene da una regione rossa o arancione scuro. Nelle zone arancione scuro, infatti, vige il divieto di uscire dal proprio comune di residenza, anche per raggiungere le seconde case. Nelle zone rosse è vietato anche fare visita ad amici e parenti.

Il tavolo di confronto con le regioni

Sul fronte dei viaggi all’estero sono sempre di più i Paesi interessati della sperimentazione dei voli "COVID tested", mentre sarà consentito il rientro in Italia a chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti. Il tavolo di confronto del ministero della Salute, infine, avrà il “compito di procedere all'eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti”.

Preoccupano le varianti del virus
“La curva dà segnali piuttosto robusti di risalita”, ha commentato Speranza. A preoccupare è la presenza a livello mondiale delle varianti del virus, inglese, brasiliana e sudafricana. La prima è diventata maggioritaria, riscontrata nel 54 per cento dei casi, ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, mentre sulla brasiliana, diffusa nel 4,3 per cento dei casi soprattutto nel centro Italia, e sulla sudafricana, riscontrata al confine con l'Austria, c’è massima attenzione per la “potenziale capacità di ridurre la protezione dal punto di vista immunitario”.

A preoccupare è anche una nuova variante, la nigeriana, individuata nella zona di Brescia. I casi, ha chiarito Locatelli, sono stati “già tracciati e messi in isolamento”.

Infine, Speranza ha chiarito che “il governo valuterà l’evoluzione della curva nelle settimane che verranno e deciderà come adeguare le misure di conseguenza”, lasciando uno spiraglio per le festività pasquali, che per ora il ministro vede come un “obiettivo distante”.

Gelmini: "Decreto frutto di massima condivisione"

A porre l’accento sulla discontinuità rispetto all’era Conte è Maria Stella Gelmini, che parla di tempi che consentono di “uniformare la vita alle nuove regole” e di “massima condivisione” del decreto firmato da Draghi con il Parlamento.

“I gruppi parlamentari hanno contribuito alla stesura di una risoluzione alla quale è stata uniformata questo provvedimento”, ha assicurato Gelmini. E poi, rivendica, c’è stato un lavoro di squadra anche all’interno dello stesso governo.

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