08:02 14 Aprile 2021
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I sindacati sul piede di guerra dopo che è stato dato il via libera alla vaccinazione degli avvocati: "lavoratori in prima linea lasciati fuori ingiustamente".

Dopo il via libera alla vaccinazione degli avvocati, i lavoratori della grande distribuzione, commessi e cassieri, hanno espresso la loro indignazione e protesta, chiedendo di essere inseriti sin da subito nella categoria di lavoratori a cui poter somministrare il vaccino anti-Covid, ricordando che il lavoro a stretto contatto con il pubblico è sempre andato avanti anche nel pieno delle misure draconiane anti-contagio.

"Pur avendo lavorato incessantemente ed ininterrottamente a stretto contatto con il pubblico i lavoratori sono stati ingiustamente, senza una plausibile motivazione, esclusi dalla campagna vaccinazioni. Questo rappresenta un pericolo sia per i dipendenti sia per la clientela con cui sono quotidianamente a contatto da sempre durante la pandemia", La Repubblica riporta la dichiarazione delle segretarie regionali dei sindacati di settore Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Monia Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto.

I sindacati chiedono di garantire l'accesso alla vaccinazione e annunciano lo stato di agitazione.

"I lavoratori del commercio sono esposti a un rischio sicuramente maggiore di altre categorie già inserite nella campagna vaccinazioni e si chiede sin da adesso di conoscere le modalità di accesso per questi lavoratori al sistema di prenotazione. Dato che i casi positività all'interno nel settore sono stati e continuano a essere numerosi, in assenza di un urgente riscontro si proclama sin da adesso lo stato di agitazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori della grande distribuzione organizzata".

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Società, vaccino, Coronavirus, Italia
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