10:31 17 Aprile 2021
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La ong è accusata di aver fatto da taxi del mare. Secondo la procura avrebbe preso soldi in cambio del trasbordo dei migranti tratti in salvo dalla dalla nave danese Maersk Etienne.

La nave  Mar Jonio della ong Mediterranea Saving Human avrebbe operato come taxi del mare ricevendo soldi in cambio del trasbordo dei naufraghi sulla terra ferma. E' questa l'ipotesi della procura di Ragusa che ha aperto un'inchiesta e disposto perquisizioni a a Trieste, Venezia, Palermo, Bologna, Lapedona (FM), Mazara Del Vallo (TP), Montedinove (Ap) e Augusta (SR). La notizia è riportata da La Sicilia e dalla stampa regionale.

L'episodio contestato risale allo scorso 11 settembre quando, secondo gli inquirenti, la Mar Jonio avrebbe trasbordato 27 migranti dalla danese Maersk Etienne, che li aveva soccorsi 37 giorni prima, “dopo la conclusione di un accordo di natura commerciale tra le società armatrici delle due navi, in virtù del quale” quella “della Mare Jonio ha percepito un ingente somma quale corrispettivo”.

La procura di Ragusa ha iscritto nel registro degli indagati Luca Casarini, l’ex assessore comunale di Venezia Beppe Caccia, il regista Alessandro Metz e il comandante Pietro Marrone per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violazione alle norme del codice della navigazione.

Gli inquirenti hanno specificato che l'inchiesta non riguarda la gestione dei soccorsi in mare delle ong ma "solo un episodio in cui sono coinvolte due società commerciali".

La ong Mediterranea Saving Human, pertanto, risulterebbe estranea alle indagini.

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Migranti, Sicilia, Italia
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