21:36 11 Aprile 2021
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Secondo il fisico che studia l’andamento della pandemia bisogna intervenire con lockdown mirati. Adesso pesano le varianti del coronavirus e serve rapidità nella risposta.

Per il professore di fisica dell’Università di Trento che da mesi segue giorno dopo giorno i numeri dei contagi da coronavirus in Italia, la situazione è ancora critica.

Per Roberto Battiston, infatti, i nuovi casi giornalieri cresceranno per almeno altre quattro settimane. E se non si interverrà rapidamente l’incremento durerà ancora di più.

L'esperto, che parla sulle pagine di Repubblica, spiega che sta accadendo “qualcosa di simile a quanto avvenuto a ottobre, quando all’improvviso l’Rt ha iniziato a crescere, passando in tre settimane e mezzo da 1,15 a 1,85”.

Per il fisico a ottobre sono state messe in campo alcune misure e i valori sono tornati “accettabili” già a dicembre, ma adesso la situazione è diversa.

“Stiamo già usando tutti gli strumenti a disposizione: mascherine, distanziamento, vaccini, immunità di gregge di chi si è già ammalato. Però abbiamo di fronte le varianti, molto più aggressive del virus ordinario, che stanno diventando le forme più diffuse”.

Molte province in difficoltà

Battiston passa in rassegna le zone in cui emergono criticità.

Ci sono una “ventina” di province “in condizioni più gravi” e altre 20 stanno “peggiorando”. Per l’esperto nel primo gruppo ci sono “Pescara, Chieti, Matera, Salerno, Imperia, Bergamo, Brescia, Ancona, Ascoli, Campobasso, Monza, Trento e buona parte della Toscana” e tra le zone che peggiorano “ci sono il comune di Napoli, il Piemonte, alcune province del Friuli, Frosinone, e province lombarde come Como e Cremona”.

Contagi in crescita per un mese

La strada per riportare la situazione sotto controllo è la rapidità, secondo Battiston, ma intanto “per almeno quattro settimane il numero dei nuovi positivi continuerà a crescere”.

“Dobbiamo agire subito per osservare gli effetti sull’Rt in 1-2 settimane. Se ritardiamo le azioni di contenimento ci fermeremo solo quando il sistema sanitario non reggerà più l’urto. Rischiamo di trovarci presto in una situazione molto peggiore di ottobre”.

Per il fisico adesso servono “restrizioni dure, lockdown, ma va trovato un percorso meno impattante” con zone precise da tenere sotto controllo.

I dati delle infezioni

Ieri in Italia è stato registrato un aumento di 17.455 casi Covid, cifra che porta il totale di casi dall'inizio della pandemia a 2.925.265.

Nell'ultimo giorno sono state registrate 192 vittime, mentre il totale dei decessi sale a 97.699.

Secondo l'ultimo aggiornamento il numero di vaccinati in Italia è salito a 4.258.271.

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