21:39 11 Aprile 2021
Italia
URL abbreviato
110
Seguici su

L'ex ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina è intervenuta a Tgcom24 sulle misure che sono allo studio del Comitato tecnico scientifico in relazione alle possibili nuove chiusure delle scuole.

L'ex ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha parlato in un'intervento al Tgcom24 in riguardo alla scuola e alle recenti decisioni del Comitato tecnico scientifico in relazione alle varianti e ai nuovi contagi Covid.

"A chi giova chiudere la scuola? I ragazzi se non vanno a scuola comunque di pomeriggio sono fuori, non stanno a casa tutto il giorno. Allora io mi chiedo perché non possono stare in un luogo dove ci sono delle regole da rispettare perché i nostri docenti le fanno rispettare. In un ambiente piuttosto protetto no, ma fuori sì" ha aperto Azzolina, affermando la mancata presenza di un'organizzazione sanitaria in merito alla messa in sicurezza dei ragazzi.

"La scuola muove tantissime persone, e la scuola è un motore dove c'è controllo [...] Questi ragazzi se non vanno a scuola sono incontrollabili, se non riescono a sfogarla a scuola la sfogheranno fuori" ha aggiunto l'ex ministro.

Mancato screening di massa nelle scuole, Azzolina: "Decisioni in mano alle Regioni"

"Io ho proposto tante volte (uno screening di massa, ndr), ho scritto tante lettere. Ricordiamo che la sanità è in mano alle regioni [...] ci sono regioni che l'hanno fatto come per esempio la Toscana, altre non lo hanno fatto. Le scuole al loro interno sono sicure anche se non a rischio zero, è stato fatto un lavoro enorme. Avevo fatto tante proposte ma se a livello regionale non ci si organizza come si deve, è facile trovare la scorciatoia e la scorciatoia è chiudere la scuola come se non fosse importante per il futuro dei nostri ragazzi" ha sottolineato Azzolina.

Esempio Campania: ultima a riaprire le scuole, prima a richiuderle

"Si eviti che si lasci nelle mani di ogni singolo Presidente di Regione la decisione sulle scuole. La Campania è stata l'ultima a riaprire le scuole a inizio ottobre e la prima a richiuderle, le scuole in Campania sono state quasi sempre chiuse. In Lazio le scuole sono quasi sempre state aperte e oggi il Lazio è in zona gialla. Questa è una dimostrazione del fatto che se le regole si rispettano e si crede nella scuola noi possiamo garantire un futuro ai nostri studenti" ha commentato l'ex ministro in relazione alla possibilità di organizzare un sistema omogeneo.

Nuovi studi da parte del Cts: "Possibile trovare la via di mezzo prima di chiudere tutto"

"Adesso nelle zone rosse si fa marcia indietro rispetto a quello che si era deciso nel nostro Governo dove le scuole fino alle medie restavano aperte. Si può trovare la via di mezzo prima di chiudere tutto. Perché non diamo la mascherina FFP2 ai docenti o diminuiamo la percentuale in presenza degli studenti in zona rossa?" ha concluso Lucia Azzolina.

Nella giornata di ieri il Presidente della Regione Campania ha firmato una nuova ordinanza per la chiusura di tutte le scuole della regione, di ogni ordine e grado, fino al 14 marzo per far fronte ai nuovi contagi legati alla variante inglese.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook