03:50 15 Aprile 2021
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In previsione delle regole che riguarderanno il nuovo Dpcm e che saranno in vigore fino a Pasqua, il Comitato tecnico scientifico ha indicato che per le scuole è necessario lo stop nelle zone rosse ma anche nei luoghi dove più alti risultano i contagi.

Secondo le ultimi indicazioni presentate dal Cts, le misure anti-Covid andrebbero valutate nelle scuole in base ai contagi, non prettamente in base al colore. Si tratterebbe quindi dello stop alle lezioni in presenza non solo nelle zone rosse, ma anche in quelle dove i casi Covid risultano più alti.

E' allo studio del Comitato tecnico scientifico la possibilità di prevedere ulteriori restrizioni sulla scuola, a prescindere dal colore della regione, quando viene superata una determinata soglia di incidenza: si parla di 100 casi di contagio settimanali ogni 100mila abitanti rispetto agli attuali 250.

Gli esperti informano che le misure andrebbero rimodulate non solo in base alla Regione, ma anche ai Comuni e alle Province: tra le misure allo studio la chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, nelle zone rosse (con il 100% di lezioni effettuate in didattica a distanza), ma anche quelle presenti nelle regioni gialle in caso di aumento di contagi.

Indicati inoltre protocolli invariati nelle aree arancioni e gialle con la didattica in presenza al 50% nelle scuole superiori.

In zone rosse o con alta incidenza scuole chiuse con valutazione settimanale

Secondo quanto si legge nel verbale stilato dal Cts, la durata delle chiusure delle scuole nelle zone rosse o dove si presenti alta incidenza deve essere rivalutata almeno ogni 7 giorni, sulla base dell'aggiornamento settimanale dei dati.

Due riunioni si sono tenute, ieri sera e questa mattina, per rispondere al quesito posto dai governatori sull'impatto della scuola sulla curva alla luce della circolazione delle varianti. Al termine di quest'ultime è stato presentato il verbale.

 

© Sputnik . Vladimir Vyatkin
Studenti italiani

 

Anp, Giannelli: "Necessario accelerare sui vaccini"

"Come ho sempre detto dobbiamo ascoltare il parere medico e capire se sarà necessario disporre nuove misure restrittive. Certo che le varianti di questo virus, come quella inglese, a detta degli esperti sono molto più contagiose e colpiscono di più i ragazzi e anche i più piccoli che prima erano più immuni. Ma ho anche sempre evidenziato come la chiusura delle scuole sia un prezzo a livello sociale molto alto da pagare" ha affermato all'Adnkronos il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli.

Quest'ultimo ha poi aggiunto l'importanza di accelerare la campagna di vaccinazione, in particolare sul personale scolastico per permettere la ripresa delle lezioni.

"Quello che è assolutamente necessario è l'accelerazione delle vaccinazioni. Ora più che mai si deve far presto. E in particolare si devono vaccinare al più presto il personale scolastico e gli studenti in modo da non stressare più la scuola con continue aperture e chiusure" ha sottolineato Giannelli.

Nella giornata di ieri il Presidente della regione Campania ha firmato una nuova ordinanza con la quale impone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado nella regione, che al momento è in zona arancione, fino al 14 marzo. Da domani le scuole saranno chiuse anche in Basilicata, Abruzzo e Molise.

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