23:03 11 Aprile 2021
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Pasquale Frega, country president di Novartis in Italia e ad di Novartis Farma, mette a disposizione del governo italiano lo stabilimento del colosso farmaceutico svizzero per produrre i vaccini anti-Covid, sostenendo che con una partnership pubblico-privato l’Italia potrebbe trovarsi in una "condizione favorevole" a partire dal 2022.

“Siamo pronti a dare il nostro contributo”, ha detto Frega in un'intervista a Repubblica.

“Lo stabilimento di Torre Annunziata potrebbe supportare gli sforzi per produrre vaccini in Italia. Entro i prossimi 4 anni abbiamo programmato di investire nel sito oltre 20 milioni di euro per aumentare la sua capacità produttiva. Nel caso fossimo scelti dal governo, gli investimenti saranno aumentati”.

"In Italia abbiamo ottima base di partenza"

Per Frega è possibile produrre vaccini anti-Covid in Italia.

“Siamo il primo produttore europeo di farmaci e li esportiamo in tutto il mondo realizzando un giro di affari di 35 miliardi di euro. Abbiamo una ottima base di partenza per produrre vaccini anche in Italia. Si tratterebbe di un’operazione intelligente per preparare il nostro Paese all’eventualità in cui i vaccini dovranno essere utilizzati e distribuiti in modo autonomo ogni anno per un certo numero di anni a tutti i cittadini o a una parte di loro”.

Di recente Novartis ha siglato una partnership con Pfizer per produrre i vaccini nell’impianto di Stein, in Svizzera. Frega ha spiegato che “questo accordo non è il primo e non sarà l’ultimo per accelerare la produzione di vaccini in tutto il mondo”.

Interpellato sulla possibilità che l'Italia possa arrivare all’indipendenza, l'ad di Novartis ha risposto: 

"Se ci fossero le condizioni di uno sforzo comune e di una partnership pubblico-privato, dal 2022 l’Italia potrebbe trovarsi in una condizione favorevole”.

Al Mise un tavolo per la produzione del vaccino in Italia

Due giorni fa il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha avuto il primo incontro del tavolo finalizzato alla produzione del vaccino anti Covid in Italia, che tornerà a riunirsi la prossima settimana. Il ministro ha sottolineato che da parte del governo c'è “la massima disponibilità di strumenti normativi e finanziari per raggiungere l’obiettivo della produzione di vaccini in Italia”.

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