23:29 10 Aprile 2021
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Chiusure riconfermate, nuove strette e divieto di spostamento tre le regioni. Le misure saranno in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, Pasqua inclusa. Ecco cosa cambia.

L'esecutivo sceglie la linea del massimo rigore per evitare un nuovo lockdown totale. Nessuno degli allentamenti auspicati dalle regioni è stato recepito. Nella bozza del nuovo Dpcm saranno confermate le chiusure di palestre, piscine, teatri, discoteche e bar e ristoranti sino alle 18, con nuove strette per alcune attività in zona rossa. Prosegue lo stop agli spostamenti fra le regioni e la dad al 50% per le scuole superiori. 

"Marzo sarà un mese difficile", aveva preannunciato nei giorni scorsi il ministro Speranza. Preoccupa l'impennata della curva dei contagi collegata alla diffusione delle nuove varianti, che non permette di abbassare la guardia. 

Le misure contenute nella bozza saranno in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, Pasqua inclusa. E' quanto prevede il testo inviato alle regioni, che dovrà essere approvato entro il 5 marzo.  

"Le disposizioni del presente decreto - si legge nel testo - si applicano dalla data del 6 marzo 2021, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, e sono efficaci fino al 6 aprile 2021", il giorno dopo Pasquetta.

Il decreto proroga il divieto di spostamento fra regioni sino al 27 marzo, fatta eccezione per motivi di lavoro, salute o urgenza che dovranno essere comprovati da apposita autocertificazione. Resta il coprifuoco dalle 22,00 alle 5,00. Introdotti nuovi divieti per parrucchieri, barbieri e discoteche. 

Scuola in presenza

Le lezioni restano in presenza per le scuole dell'infanzia e medie inferiori, mentre per le scuole superiori è prevista la didattica in presenza da un minimo del 50% a un massimo del 75%. E' esclusa ogni attività di aggregazione al fine di evitare gli assembramenti. 

Musei, Cinema e Teatri

La data del 27 marzo segnerà la ripartenza per musei, cinema, teatri e attività culturali nelle regioni in fascia gialla. Per i musei è prevista la riapertura nei week end su prenotazione, mentre gli spettacoli di cinema e teatri saranno aperti al pubblico con specifici protocolli di distanziamento per ridurre il rischio contagio. 

Bar e ristoranti

Confermata la chiusura dopo le 18 per bar e ristoranti, la cui attività è consentita dalle ore 5,00 sino alle ore 18,00. Il consumo al tavolo è limitato ad un massimo di quattro persone, salvo che non siano tutti conviventi. Resta consentita la consegna a domicilio e l'asporto sino alle 22,00. Restano chiusi sale giochi, sale scommesse e parchi di divertimento.

Sport e impianti sci

Restano chiuse palestre, piscine e impianti da sci. Salta quindi la stagione sciistica, mentre resta la possibilità di praticare sport all'aperto. 

Fiere e Discoteche

Discoteche chiuse anche in zona bianca. Questa è la principale novità introdotta nella bozza. Il divieto colpisce anche le fiere e i congressi.

"Restano sospesi gli eventi - si legge nella bozza - che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso".

Stretta su parrucchieri e barbieri

Il decreto introduce una nuova stretta sui negozi di parrucchieri e barbieri che dovranno restare chiusi in caso di zona rossa. 

 

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Mario Draghi, Coronavirus, Italia
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