04:25 15 Aprile 2021
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Tra le voci che si sono espresse in maniera critica rispetto ai ritardi delle case farmaceutiche sulla consegna dei vaccini anti-Covid c'è anche quella dell'attuale Commissario Ue all'economia Paolo Gentiloni.

L'Europa dovrebbe pretendere il rispetto dei termini prescritti dai contratti firmati con Bruxelles dalle case farmaceutiche per quanto concerne la consegna delle dosi di vaccino dovute.

Ad affermarlo è Paolo Gentiloni, che si è espresso sulla questione della dilatazione dei tempi di consegna dei vaccini anti-coronavirus:

"Noi dobbiamo esigere che le case farmaceutiche rispettino quanto avevano promesso", sono state le parole dell'ex presidente del Consiglio dei ministri italiano.

Per l'attuale Commissario europeo all'Economia, una delle cause nei ritardi nella consegna dei vaccini è così da individuarsi nella sottovalutazione della questione dell'attendibilità delle case farmacaeutiche.

"Forse qui c'è stata da parte della Commissione una sottovalutazione di quanto le promesse delle case farmaceutiche avrebbero potuto dimostrarsi non attendibili del tutto", ha quindi aggiunto Gentiloni.

La linea dura di Draghi

Nelle scorse ore il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi si è presentato al vertice Ue, dove ha chiesto maggiore severità verso le aziende farmaceutiche, sottolineando la necessità di accelerare le vaccinazioni contro il Covid-19.

Le aziende che non rispettano gli impegni non dovrebbero essere scusate”, ha detto Draghi al suo primo Consiglio europeo come capo del governo italiano, ipotizzando anche un divieto del loro export al di fuori dell’Ue.

Intanto il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha incontrato Farmaindustria e Aifa per discutere della produzione del vaccino in Italia.

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