10:27 14 Aprile 2021
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Prima del divorzio avevano fatto crioconservare degli embrioni che appartengono alla coppia. Lei ora, nonostante i divorzio vuole l'impianto dell'embrione, ma lui si oppone. La decisione del Tribunale farà certamente discutere.

Gli embrioni creati in laboratori e crioconservati prima della separazione della coppia possono essere impiantati nell’utero della donna anche se l’ormai ex marito si oppone.

Lo ha stabilito con sentenza il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, prima con una sentenza del Tribunale monocratico e poi in seduta collegiale.

Secondo la sentenza, che sicuramente farà molto discutere, la donna può usare l’embrione frutto della fecondazione tra il suo ovulo e il seme dell’ex marito, anche se appunto tra loro non vi è più un legame giuridico.

Il Tribunale riconosce, quindi, alla sola donna la libertà di decidere sull’embrione anche se frutto di un concepimento in vitro con la donazione del seme dell’ex marito.

L’avvocato della donna, Gianni Baldini, giustifica la motivazione anche con il fatto che in Italia le separazioni sono in crescita. Scoppiano 4 coppie su 10 entro i primi cinque anni dal matrimonio.

Inoltre, spiega l’avvocato citato da La Repubblica, sono aumentate anche le richieste di Procreazione medicalmente assistita (Pam), poiché il 20% delle coppie presenta problemi di infertilità.

Divorzi precoci e infertilità delle coppie, sarebbero quindi le motivazioni che dovrebbero indurre i Tribunali ad autorizzare le ex mogli a usare gli embrioni, anche se l’ex marito che ha dato il seme è contrario.

Ex marito, ma disposti a farci un figlio anche se a distanza di tempo dal divorzio.

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